Divisione Sicurezza e ambiente
Cos'è il D.Lgs. 81/08?
Il D.Lgs. 81/08 è il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro in Italia, entrato in vigore il 15 maggio 2008. Disciplina obblighi del datore di lavoro, valutazione dei rischi, formazione, sorveglianza sanitaria, DPI, gestione delle emergenze e sanzioni. È il riferimento normativo principale per la sicurezza in tutti i settori.
Leggi la risposta completaCos'è il DVR?
Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) è il documento obbligatorio in cui il datore di lavoro analizza tutti i rischi presenti in azienda e definisce le misure di prevenzione e protezione. Va redatto, aggiornato in caso di cambiamenti significativi e conservato in azienda per consultazione di RLS, RSPP e organi di vigilanza.
Leggi la risposta completaChi redige il DVR?
Il DVR è redatto dal datore di lavoro con la collaborazione del RSPP (interno o esterno), del medico competente e con la consultazione del RLS. Per aziende fino a 10 dipendenti è ammessa l'autocertificazione semplificata. Il documento è personale, non standardizzabile, e va aggiornato per ogni modifica organizzativa rilevante.
Leggi la risposta completaCos'è la sorveglianza sanitaria?
La sorveglianza sanitaria è l'insieme degli atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute dei lavoratori, eseguiti dal medico competente. Comprende visite mediche preventive, periodiche, di cambio mansione e di rientro dopo malattia. È obbligatoria quando previsto dalla valutazione del rischio aziendale.
Leggi la risposta completaCos'è la consulenza in sicurezza sul lavoro?
La consulenza in sicurezza sul lavoro supporta le aziende nella gestione degli adempimenti normativi: valutazione dei rischi, redazione DVR, formazione, sorveglianza sanitaria, gestione emergenze, audit interni. Può includere il ruolo di RSPP esterno per aziende che non dispongono di figure interne qualificate.
Leggi la risposta completaCos'è la consulenza ambientale?
La consulenza ambientale supporta le aziende negli adempimenti normativi in materia di rifiuti, emissioni atmosferiche, scarichi idrici, sostanze pericolose, rumore, valutazione di impatto ambientale. Comprende redazione di documenti tecnici, autorizzazioni, MUD, registri di carico/scarico e supporto in caso di ispezioni o non conformità.
Leggi la risposta completaCos'è il MUD?
Il MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) è il documento annuale obbligatorio per le aziende che producono, gestiscono o trasportano rifiuti. Va presentato entro il 30 aprile alla Camera di Commercio competente. Contiene dati su tipologia, quantità e destinazione dei rifiuti gestiti nell'anno precedente.
Leggi la risposta completaCos'è il RSPP esterno?
Il RSPP esterno è un consulente qualificato che assume il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per aziende che non hanno una figura interna idonea. Supporta nella valutazione dei rischi, formazione, gestione documentale e adempimenti normativi. La nomina è obbligatoria nelle aziende con dipendenti.
Leggi la risposta completaSicurlive Group offre consulenza di sicurezza e ambiente?
Sì, Sicurlive Group dispone di una Divisione Sicurezza e Ambiente che affianca aziende ed enti pubblici nella consulenza normativa, valutazione dei rischi, gestione documentale, sicurezza sul lavoro e ambiente. Su richiesta, assume anche il ruolo di RSPP esterno, integrando consulenza tecnica e operativa di alto livello.
Leggi la risposta completaCos'è la valutazione del rischio chimico?
La valutazione del rischio chimico analizza l'esposizione dei lavoratori a sostanze pericolose nell'attività lavorativa. Considera proprietà delle sostanze, modalità d'uso, tempi di esposizione, DPI disponibili e misure tecniche. È obbligatoria secondo il Titolo IX del D.Lgs. 81/08 e va integrata nel DVR aziendale.
Leggi la risposta completaCos'è il rischio rumore in azienda?
Il rischio rumore in azienda è la probabilità che i lavoratori subiscano danni uditivi a causa dell'esposizione a livelli sonori elevati. Il D.Lgs. 81/08 (Titolo VIII) impone valutazione strumentale, livelli di azione (80-85 dB) e di esposizione (87 dB), uso di DPI uditivi e sorveglianza sanitaria specifica.
Leggi la risposta completaCos'è il rischio vibrazioni?
Il rischio vibrazioni è l'esposizione dei lavoratori a vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano-braccio (HAV) o al corpo intero (WBV). Causa patologie muscolo-scheletriche e neurologiche. Il D.Lgs. 81/08 (Titolo VIII) prevede valutazione strumentale, limiti di esposizione, formazione e sorveglianza sanitaria.
Leggi la risposta completaCos'è il rischio ergonomico?
Il rischio ergonomico è la probabilità di sviluppare patologie muscolo-scheletriche da postura, movimentazione manuale carichi (MMC), movimenti ripetitivi o lavoro al videoterminale. La valutazione utilizza metodi standardizzati (NIOSH, OCRA, OWAS, RULA) e definisce misure di prevenzione tecniche, organizzative e formative obbligatorie.
Leggi la risposta completaCos'è la movimentazione manuale dei carichi?
La movimentazione manuale dei carichi (MMC) è ogni operazione di trasporto, sollevamento, spinta, traino o spostamento di un carico da parte di uno o più lavoratori. È regolata dal Titolo VI D.Lgs. 81/08, con valutazione obbligatoria, formazione, sorveglianza sanitaria e adozione di ausili meccanici quando possibile.
Leggi la risposta completaCos'è la valutazione del rischio biologico?
La valutazione del rischio biologico analizza l'esposizione dei lavoratori ad agenti biologici: virus, batteri, funghi, parassiti. È obbligatoria nei settori sanitario, agroalimentare, smaltimento rifiuti, fognature, laboratori. Il D.Lgs. 81/08 (Titolo X) prevede misure preventive, vaccinazioni, DPI, formazione e sorveglianza sanitaria specifica.
Leggi la risposta completaCos'è il rischio ATEX?
Il rischio ATEX è la probabilità di formazione di atmosfere esplosive in ambienti di lavoro a causa della presenza di gas, vapori, nebbie o polveri infiammabili. La direttiva ATEX 99/92/CE, recepita nel D.Lgs. 81/08, impone classificazione delle zone, attrezzature certificate, procedure operative e formazione specifica del personale.
Leggi la risposta completaCos'è il rischio elettrico?
Il rischio elettrico è la probabilità di subire danni da contatto diretto o indiretto con parti elettriche in tensione. Comprende elettrocuzione, ustioni, archi elettrici, incendi. La normativa CEI 11-27 e il D.Lgs. 81/08 prevedono qualificazione PES/PAV/PEI, DPI dielettrici, procedure di lavoro e formazione specifica obbligatoria.
Leggi la risposta completaCos'è la consulenza per il RENTRI?
La consulenza per il RENTRI supporta le aziende nella tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi. Comprende registrazione, gestione FIR, registri di carico/scarico, comunicazioni periodiche. Sicurlive Group fornisce supporto completo agli adempimenti ambientali per imprese di tutte le dimensioni.
Leggi la risposta completaCos'è il piano di emergenza aziendale?
Il piano di emergenza aziendale è il documento operativo che definisce procedure da attuare in caso di incendio, esplosione, fuga di sostanze pericolose, terremoto e altri eventi critici. Comprende ruoli, vie di fuga, punti di raccolta, comunicazioni con i soccorsi. È obbligatorio e va testato con prove di evacuazione periodiche.
Leggi la risposta completaCos'è il PSC?
Il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) è il documento obbligatorio in cantieri con più imprese, redatto dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP). Definisce misure di prevenzione, coordinamento delle attività, valutazione dei rischi interferenti e procedure operative comuni a tutte le imprese coinvolte.
Leggi la risposta completaCos'è il POS?
Il POS (Piano Operativo di Sicurezza) è il documento redatto da ogni impresa che opera in cantiere, ai sensi dell'art. 96 D.Lgs. 81/08. Descrive valutazione dei rischi della propria attività, misure preventive, DPI, attrezzature, formazione del personale. È obbligatorio in cantieri soggetti a notifica preliminare.
Leggi la risposta completaCos'è la responsabilità del datore di lavoro?
La responsabilità del datore di lavoro per la sicurezza è penale, civile e amministrativa. In caso di infortunio grave possono scattare reati di lesioni colpose o omicidio colposo, con pene fino a 5 anni. La responsabilità è oggettiva e non delegabile per la valutazione dei rischi e la nomina di RSPP.
Leggi la risposta completaCos'è la delega di funzioni in sicurezza?
La delega di funzioni in sicurezza è l'atto formale con cui il datore di lavoro trasferisce alcuni obblighi a un soggetto qualificato (es. dirigente). Deve essere scritta, accettata, pubblicizzata e prevedere autonomia decisionale e di spesa. Non è delegabile la valutazione dei rischi né la nomina di RSPP.
Leggi la risposta completaCos'è l'audit di sicurezza?
L'audit di sicurezza è una verifica sistematica della conformità normativa e dell'efficacia del sistema di gestione della sicurezza aziendale. Analizza documentazione, procedure, formazione, attrezzature e comportamenti. Può essere interno o esterno e fornisce raccomandazioni per il miglioramento continuo. È volontario ma fortemente raccomandato.
Leggi la risposta completaCos'è la certificazione ISO 45001?
La certificazione ISO 45001 è lo standard internazionale per i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Sostituisce la OHSAS 18001 e si integra con ISO 9001 (qualità) e ISO 14001 (ambiente). Migliora prevenzione, conformità e performance aziendale, ed è riconosciuta a livello globale dalle autorità.
Leggi la risposta completaCos'è la valutazione dello stress lavoro-correlato?
La valutazione dello stress lavoro-correlato analizza i fattori organizzativi, relazionali e ambientali che possono generare stress nei lavoratori. È obbligatoria secondo il D.Lgs. 81/08 e va integrata nel DVR. Utilizza metodologie validate (INAIL, HSE) e prevede misure correttive in caso di criticità riscontrate nell'analisi.
Leggi la risposta completaCos'è la consulenza HSE?
La consulenza HSE (Health, Safety, Environment) integra salute, sicurezza e ambiente in un approccio sistemico. Supporta aziende nell'implementazione di sistemi di gestione integrati, conformità normativa, formazione, audit, gestione delle emergenze. Sicurlive Group offre consulenza HSE completa con team multidisciplinare di tecnici qualificati e certificati.
Leggi la risposta completaCos'è il CSP nei cantieri?
Il CSP (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione) è una figura obbligatoria nei cantieri con più imprese o lavori complessi. Redige il PSC, il fascicolo dell'opera e analizza i rischi prima dell'avvio dei lavori. Deve possedere requisiti formativi specifici previsti dall'art. 98 D.Lgs. 81/08.
Leggi la risposta completaCos'è il CSE nei cantieri?
Il CSE (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione) è la figura obbligatoria che vigila sull'attuazione del PSC durante i lavori, coordina le imprese, verifica il rispetto delle procedure di sicurezza e propone modifiche al PSC se necessario. Deve avere abilitazione specifica e aggiornamento quadriennale obbligatorio.
Leggi la risposta completaCos'è la notifica preliminare di cantiere?
La notifica preliminare di cantiere è la comunicazione obbligatoria alla ASL e Direzione Territoriale del Lavoro prima dell'inizio dei lavori, ai sensi dell'art. 99 D.Lgs. 81/08. Si applica a cantieri con durata superiore a 200 uomini-giorno o con presenza di più imprese, anche non simultanea.
Leggi la risposta completaCos'è la valutazione del rischio interferenze?
La valutazione del rischio interferenze (DUVRI) analizza i rischi derivanti dall'incrocio di attività di più imprese o lavoratori autonomi nello stesso luogo di lavoro. È obbligatoria secondo l'art. 26 D.Lgs. 81/08 nei contratti d'appalto. Definisce misure di coordinamento e cooperazione tra committente e appaltatori.
Leggi la risposta completaCos'è il sistema di gestione della sicurezza?
Il sistema di gestione della sicurezza (SGS) è un insieme strutturato di politiche, procedure, ruoli e responsabilità per garantire conformità normativa, prevenzione degli infortuni e miglioramento continuo. Standard di riferimento sono ISO 45001 e Linee Guida UNI INAIL. La sua adozione riduce significativamente sanzioni e infortuni.
Leggi la risposta completaCos'è la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231?
La responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 prevede sanzioni alle aziende per reati commessi da dirigenti o dipendenti, inclusi reati di omicidio colposo e lesioni gravi sul lavoro. L'adozione di un Modello Organizzativo (MOG) conforme può escludere la responsabilità aziendale, dimostrando l'efficacia delle misure preventive.
Leggi la risposta completaCos'è il MOG 231?
Il MOG 231 (Modello Organizzativo) è il documento aziendale che definisce procedure, controlli e responsabilità per prevenire reati ex D.Lgs. 231/2001. Include codice etico, mappatura dei rischi, sistema disciplinare e organismo di vigilanza. La sua adozione efficace esime l'azienda da responsabilità amministrativa nei processi penali.
Leggi la risposta completaCos'è la valutazione del rischio campi elettromagnetici?
La valutazione del rischio campi elettromagnetici (CEM) analizza l'esposizione dei lavoratori a sorgenti come saldatrici, antenne, RMN, elettrodotti. Obbligatoria secondo il D.Lgs. 81/08 (Titolo VIII Capo IV), prevede misurazioni strumentali, livelli di azione, DPI specifici e formazione del personale esposto.
Leggi la risposta completaCos'è la valutazione del rischio radiazioni ottiche?
La valutazione del rischio radiazioni ottiche artificiali (ROA) analizza l'esposizione a sorgenti come laser, lampade UV, saldatrici, fornaci. È obbligatoria secondo il D.Lgs. 81/08 (Titolo VIII Capo V). Definisce limiti di esposizione, DPI per occhi e pelle, segnaletica specifica e sorveglianza sanitaria mirata per il personale esposto.
Leggi la risposta completaSicurlive Group fa consulenza HSE completa?
Sì, Sicurlive Group offre consulenza HSE completa attraverso la Divisione Sicurezza e Ambiente. Include valutazione dei rischi, redazione DVR, RSPP esterno, formazione, audit, gestione emergenze, consulenza ambientale (rifiuti, emissioni, scarichi). Affianca aziende industriali, edili, di servizi ed enti pubblici in tutta Italia.
Leggi la risposta completaCos'è un near miss?
Un near miss è un evento correlato all'attività lavorativa che, per circostanze fortuite o casuali, non ha prodotto infortuni, malattie professionali o danni materiali, pur avendone avuto la concreta potenzialità. In italiano il termine viene tradotto come mancato infortunio, mancato incidente o quasi infortunio: definizioni equivalenti che descrivono lo stesso fenomeno, ovvero il manifestarsi di una condizione di pericolo reale che non ha generato conseguenze visibili.
Leggi la risposta completaI near miss devono essere segnalati obbligatoriamente?
Sì, la segnalazione dei near miss è obbligatoria nell'ordinamento italiano, su due distinti livelli normativi, individuale e organizzativo, che si integrano e si rafforzano reciprocamente.
Leggi la risposta completaQual è la differenza tra near miss, incidente e infortunio?
La differenza tra near miss, incidente e infortunio non risiede nella natura dell'evento che si è verificato, spesso identica nelle sue componenti causali, ma esclusivamente nel suo esito finale.
Leggi la risposta completaOgni quanto va fatta la revisione dei DPI anticaduta?
La revisione dei DPI anticaduta deve essere effettuata almeno ogni 12 mesi, come previsto dalla norma UNI EN 365 e dall'art. 77 del D.Lgs. 81/2008. Il fabbricante può tuttavia indicare frequenze più ravvicinate in funzione dell'intensità d'uso o delle condizioni ambientali (ambienti corrosivi, esposizione chimica, uso continuativo). La revisione deve essere condotta da una persona competente formalmente designata.
Leggi la risposta completaChi può eseguire la revisione dei DPI di III categoria?
La revisione dei DPI di III categoria può essere eseguita esclusivamente da una persona competente, figura tecnica formalmente definita dalla norma UNI EN 365. Non si tratta di un tecnico generico né di un manutentore interno privo di qualifica specifica: la persona competente è un professionista che ha ricevuto formazione tecnica certificata dal fabbricante o da un ente accreditato sui dispositivi che andrà a ispezionare, e che dispone delle istruzioni operative ufficiali del produttore per smontare, esaminare, testare e rimontare correttamente ciascun componente.
Leggi la risposta completaLa cassetta di pronto soccorso è obbligatoria in azienda?
Sì, la cassetta di pronto soccorso aziendale è obbligatoria per tutte le aziende, ma il presidio richiesto cambia in base alla classificazione aziendale definita dal D.M. 388/2003, che attua quanto previsto dall'art. 45 del D.Lgs. 81/08.
Leggi la risposta completaQual è il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso aziendale?
Il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso aziendale è definito dall'Allegato 1 del D.M. 388/2003 ed è obbligatorio per tutte le aziende di gruppo A e B. Non si tratta di un elenco indicativo: i presidi devono essere tutti presenti, in corretto stato d'uso e non scaduti, per tutta la durata dell'attività lavorativa. La dotazione minima comprende, tra gli altri: guanti sterili monouso, flacone di soluzione cutanea di iodopovidone, flacone di soluzione fisiologica, compresse di garza sterile, pinzette da medicazione sterili, confezione di cotone idrofilo, confezioni di cerotti, rotoli di cerotto, forbici, lacci emostatici, ghiaccio pronto uso, sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari, termometro, apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa.
Leggi la risposta completaIl DAE è obbligatorio in azienda?
Il DAE (Defibrillatore Semiautomatico Esterno) non è un presidio obbligatorio nei luoghi di lavoro in via generale. È importante chiarire questo punto perché nella pratica operativa si crea spesso confusione tra raccomandazione, opportunità tecnica e obbligo normativo vero e proprio.
Leggi la risposta completaCome si usa il DAE in caso di arresto cardiaco?
Il DAE (Defibrillatore Semiautomatico Esterno) è progettato per essere utilizzato anche da persone non medici: guida l'operatore attraverso ogni fase dell'intervento con istruzioni vocali chiare e automatizza le funzioni più critiche, come l'analisi del ritmo cardiaco e la decisione di erogare o meno la scarica. La sequenza corretta da seguire in presenza di un sospetto arresto cardiaco si articola in fasi precise che formano la cosiddetta catena della sopravvivenza.
Leggi la risposta completaCos’è la norma UNI 11962:2024?
La UNI 11962:2024 è la norma tecnica italiana che definisce i requisiti di sicurezza, i metodi di prova e le condizioni di utilizzo delle scale verticali permanenti, con o senza gabbia. Si applica alle scale fisse verticali installate su edifici, impianti, coperture, infrastrutture e ambienti industriali, utilizzate per consentire l’accesso sicuro ad aree di lavoro in quota. La norma riguarda le scale con inclinazione superiore a 75° e introduce criteri più chiari per progettazione, installazione, uso, manutenzione e controllo. Uno degli aspetti principali è la classificazione delle scale in due categorie: classe S1, dotata di dispositivo anticaduta guidato, e classe S2, dotata di gabbia di sicurezza.
Leggi la risposta completaPerché la UNI 11962:2024 è importante per le aziende?
La UNI 11962:2024 è importante perché fornisce criteri tecnici aggiornati per gestire in modo più sicuro le scale verticali permanenti, una delle soluzioni più utilizzate per accedere a coperture, impianti e aree di manutenzione in quota. Per molte aziende, le scale fisse con gabbia sono presenti da anni e vengono utilizzate quotidianamente o periodicamente per attività di controllo, manutenzione, pulizia, ispezione o accesso tecnico. Tuttavia, la presenza di una scala installata non garantisce automaticamente che l’accesso sia sicuro o conforme. La norma aiuta a chiarire quando una scala a gabbia può essere ancora utilizzata, quando è preferibile una scala con anticaduta integrato, quali controlli devono essere eseguiti e come documentare correttamente la gestione del sistema.
Leggi la risposta completaQuando conviene scegliere una scala verticale con dispositivo anticaduta integrato?
Una scala verticale con dispositivo anticaduta integrato è consigliata quando il rischio di caduta dall’alto richiede una protezione più efficace rispetto alla sola gabbia, oppure quando l’altezza e le condizioni di utilizzo rendono necessaria una soluzione di classe S1.
Leggi la risposta completaCome devono comportarsi le aziende con le scale verticali già installate e con quelle nuove dopo la UNI 11962:2024?
Per le scale già installate e per le nuove installazioni il percorso di adeguamento alla UNI 11962:2024 si articola in due fasi distinte ma complementari: il censimento degli accessi verticali esistenti e la valutazione del rischio documentata nel DVR. Per le scale già installate, il primo passo è un censimento sistematico che verifichi, per ciascuna scala: altezza totale (H), altezza delle singole rampe (h), sistema di protezione anticaduta presente (gabbia o dispositivo guidato), condizioni strutturali e stato di manutenzione. Sulla base di questi dati, il datore di lavoro, con il supporto dell'RSPP, deve verificare se la soluzione esistente è compatibile con la classificazione delle scale prevista dalla norma. Una scala a gabbia (S2) installata su una struttura con altezza totale superiore a 20 metri, ad esempio, non è più ammessa e richiede un intervento sostitutivo o integrativo con dispositivo anticaduta certificato EN 353-1. Anche dove la gabbia rientra nei limiti di altezza previsti, la sua idoneità deve essere motivata e tracciata nel DVR: la preesistenza dell'installazione non equivale a conformità automatica.
Leggi la risposta completaChe cos'è un'atmosfera esplosiva secondo la normativa?
Un'atmosfera esplosiva è una miscela di aria e sostanze infiammabili — gas, vapori, nebbie o polveri — in condizioni atmosferiche, nella quale, dopo l'accensione, la combustione si propaga all'intera miscela incombusta. La definizione è fissata dall'art. 288 del D.Lgs. 81/2008, che recepisce la Direttiva 1999/92/CE.
Leggi la risposta completaCome si classificano le aree a rischio esplosione?
Le aree a rischio esplosione si classificano in zone, sulla base della probabilità e della durata della presenza di un'atmosfera esplosiva. La ripartizione, prevista dall'art. 293 del D.Lgs. 81/2008 e dall'Allegato XLIX, distingue tre zone per gas, vapori e nebbie (0, 1, 2) e tre per le polveri combustibili (20, 21, 22).
Leggi la risposta completaChe cos'è un'atmosfera esplosiva secondo la normativa?
Un'atmosfera esplosiva è una miscela di aria e sostanze infiammabili — gas, vapori, nebbie o polveri — in condizioni atmosferiche, nella quale, dopo l'accensione, la combustione si propaga all'intera miscela incombusta. La definizione è fissata dall'art. 288 del D.Lgs. 81/2008, che recepisce la Direttiva 1999/92/CE.
Leggi la risposta completaQuando è obbligatorio il Documento sulla protezione contro le esplosioni?
Il Documento sulla protezione contro le esplosioni (DPCE) è obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro in cui possono formarsi atmosfere esplosive. Lo prevede l'art. 294 del D.Lgs. 81/2008: il Datore di Lavoro deve redigerlo prima dell'inizio dell'attività e aggiornarlo a ogni modifica rilevante di luoghi, attrezzature o organizzazione del lavoro.
Leggi la risposta completaDVR aziendale: cosa deve contenere?
Il DVR aziendale deve contenere la relazione sulla valutazione di tutti i rischi e i criteri adottati, le misure di prevenzione e i DPI, il programma di miglioramento, le procedure e i ruoli per attuarle, i nominativi di RSPP, RLS e medico competente, e le mansioni esposte a rischi specifici. Richiede inoltre data certa e firme.
Leggi la risposta completaCos’è la consulenza in sicurezza sul lavoro?
La consulenza in sicurezza sul lavoro è il servizio professionale che affianca le aziende nella gestione degli adempimenti del D.Lgs. 81/08: valutazione dei rischi e redazione del DVR, formazione, sorveglianza sanitaria, gestione delle emergenze e audit. Può includere l'incarico di RSPP esterno per le imprese prive di una figura interna qualificata.
Leggi la risposta completaQuando serve il DUVRI?
Il DUVRI serve quando un datore di lavoro committente affida lavori, servizi o forniture a imprese esterne o lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, unità produttiva o ciclo produttivo, e possono generarsi rischi da interferenza tra le attività del committente e quelle dell’appaltatore.
Leggi la risposta completaQuando è obbligatorio il POS in cantiere?
Il POS è obbligatorio per ogni impresa affidataria o esecutrice che opera in un cantiere temporaneo o mobile, anche quando nel cantiere è presente una sola impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti. Deve essere redatto prima dell’inizio dei lavori ed è specifico per quel cantiere.
Leggi la risposta completaOgni quanto va aggiornato il DVR?
Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) non ha una scadenza periodica prestabilita. Deve essere aggiornato ogni volta che cambiano le condizioni di lavoro, l'organizzazione aziendale o emergono nuovi rischi che possono incidere sulla salute e sicurezza dei lavoratori.
Leggi la risposta completaCosa comprende la consulenza in sicurezza sul lavoro e quando è obbligatoria?
La consulenza in sicurezza sul lavoro comprende l'insieme dei servizi professionali che supportano il datore di lavoro nell'adempimento degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza). Include: nomina e servizio di RSPP esterno, redazione e aggiornamento del DVR, sopralluoghi e audit, gestione della formazione obbligatoria, implementazione di sistemi di gestione ISO 45001 e supporto in caso di ispezioni. È obbligatoria in via indiretta: il datore di lavoro può assolvere personalmente le funzioni di RSPP solo in aziende con meno di 30 dipendenti e in settori a rischio medio-basso.
Leggi la risposta completaCos'è il DUVRI, quando è obbligatorio e chi lo redige?
Il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza) è il documento che il datore di lavoro committente deve redigere quando affida lavori in appalto o sub-appalto a imprese esterne che operano all'interno dei propri locali o cantieri. È obbligatorio ai sensi dell'art. 26 D.Lgs. 81/2008 e serve a identificare, valutare e gestire i rischi derivanti dall'interferenza tra le attività del committente e quelle dell'appaltatore. Non è richiesto per lavori di durata inferiore ai 2 giorni uomo e che non comportino rischi particolari.
Leggi la risposta completaChi redige il POS cantiere?
Il POS (Piano Operativo di Sicurezza) è redatto dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice per ogni cantiere in cui opera. Può delegare la redazione materiale al proprio RSPP, al direttore tecnico di cantiere o a un consulente esterno in materia di sicurezza, ma la responsabilità giuridica rimane sempre in capo al datore di lavoro. L'obbligo è previsto dall'art. 96 comma 1 lett. g) e dall'Allegato XV del D.Lgs. 81/2008.
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