Come devono comportarsi le aziende con le scale verticali già installate e con quelle nuove dopo la UNI 11962:2024?

Creata 5 giugno 2026 | Aggiornata 5 giugno 2026

Sicurezza e ambiente

Per le scale già installate e per le nuove installazioni il percorso di adeguamento alla UNI 11962:2024 si articola in due fasi distinte ma complementari: il censimento degli accessi verticali esistenti e la valutazione del rischio documentata nel DVR.

Per le scale già installate, il primo passo è un censimento sistematico che verifichi, per ciascuna scala: altezza totale (H), altezza delle singole rampe (h), sistema di protezione anticaduta presente (gabbia o dispositivo guidato), condizioni strutturali e stato di manutenzione. Sulla base di questi dati, il datore di lavoro, con il supporto dell'RSPP, deve verificare se la soluzione esistente è compatibile con la classificazione delle scale prevista dalla norma. Una scala a gabbia (S2) installata su una struttura con altezza totale superiore a 20 metri, ad esempio, non è più ammessa e richiede un intervento sostitutivo o integrativo con dispositivo anticaduta certificato EN 353-1. Anche dove la gabbia rientra nei limiti di altezza previsti, la sua idoneità deve essere motivata e tracciata nel DVR: la preesistenza dell'installazione non equivale a conformità automatica.

Per le nuove installazioni, la scelta tra classe S1 e classe S2 deve avvenire a monte, in fase progettuale, applicando i criteri delle Appendici A e B della norma, altezza di rampa e totale, spazio disponibile, frequenza d'uso, fattori umani, e documentando la decisione nel DVR prima dell'installazione.

In entrambi i casi, il D.Lgs 81/08 richiede che la valutazione del rischio sia aggiornata ogni volta che intervengono modifiche significative agli accessi o alle condizioni d'uso.

Domande correlate

Cos'è il D.Lgs. 81/08?

Il D.Lgs. 81/08 è il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro in Italia, entrato in vigore il 15 maggio 2008. Disciplina obblighi del datore di lavoro, valutazione dei rischi, formazione, sorveglianza sanitaria, DPI, gestione delle emergenze e sanzioni. È il riferimento normativo principale per la sicurezza in tutti i settori.

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Cos'è il DVR?

Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) è il documento obbligatorio in cui il datore di lavoro analizza tutti i rischi presenti in azienda e definisce le misure di prevenzione e protezione. Va redatto, aggiornato in caso di cambiamenti significativi e conservato in azienda per consultazione di RLS, RSPP e organi di vigilanza.

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Chi redige il DVR?

Il DVR è redatto dal datore di lavoro con la collaborazione del RSPP (interno o esterno), del medico competente e con la consultazione del RLS. Per aziende fino a 10 dipendenti è ammessa l'autocertificazione semplificata. Il documento è personale, non standardizzabile, e va aggiornato per ogni modifica organizzativa rilevante.

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Cos'è la sorveglianza sanitaria?

La sorveglianza sanitaria è l'insieme degli atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute dei lavoratori, eseguiti dal medico competente. Comprende visite mediche preventive, periodiche, di cambio mansione e di rientro dopo malattia. È obbligatoria quando previsto dalla valutazione del rischio aziendale.

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Cos'è la consulenza in sicurezza sul lavoro?

La consulenza in sicurezza sul lavoro supporta le aziende nella gestione degli adempimenti normativi: valutazione dei rischi, redazione DVR, formazione, sorveglianza sanitaria, gestione emergenze, audit interni. Può includere il ruolo di RSPP esterno per aziende che non dispongono di figure interne qualificate.

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Cos'è la consulenza ambientale?

La consulenza ambientale supporta le aziende negli adempimenti normativi in materia di rifiuti, emissioni atmosferiche, scarichi idrici, sostanze pericolose, rumore, valutazione di impatto ambientale. Comprende redazione di documenti tecnici, autorizzazioni, MUD, registri di carico/scarico e supporto in caso di ispezioni o non conformità.

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Cos'è il MUD?

Il MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) è il documento annuale obbligatorio per le aziende che producono, gestiscono o trasportano rifiuti. Va presentato entro il 30 aprile alla Camera di Commercio competente. Contiene dati su tipologia, quantità e destinazione dei rifiuti gestiti nell'anno precedente.

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Cos'è il RSPP esterno?

Il RSPP esterno è un consulente qualificato che assume il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione per aziende che non hanno una figura interna idonea. Supporta nella valutazione dei rischi, formazione, gestione documentale e adempimenti normativi. La nomina è obbligatoria nelle aziende con dipendenti.

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Sicurlive Group offre consulenza di sicurezza e ambiente?

Sì, Sicurlive Group dispone di una Divisione Sicurezza e Ambiente che affianca aziende ed enti pubblici nella consulenza normativa, valutazione dei rischi, gestione documentale, sicurezza sul lavoro e ambiente. Su richiesta, assume anche il ruolo di RSPP esterno, integrando consulenza tecnica e operativa di alto livello.

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Cos'è la valutazione del rischio chimico?

La valutazione del rischio chimico analizza l'esposizione dei lavoratori a sostanze pericolose nell'attività lavorativa. Considera proprietà delle sostanze, modalità d'uso, tempi di esposizione, DPI disponibili e misure tecniche. È obbligatoria secondo il Titolo IX del D.Lgs. 81/08 e va integrata nel DVR aziendale.

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