Cos'è il rischio ergonomico?
Creata 14 maggio 2026 | Aggiornata 14 maggio 2026
Il rischio ergonomico è il rischio che le caratteristiche fisiche dell’attività lavorativa possano causare disturbi o patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, dovuti a posture scorrette, sforzi eccessivi, movimenti ripetitivi o postazioni di lavoro non adeguate.
Questa tipologia di rischio rappresenta una delle principali cause di malattie professionali e interessa numerosi settori lavorativi, tra cui:
- industria e manifattura;
- logistica;
- edilizia;
- uffici;
- sanità;
- grande distribuzione;
- attività artigianali e produttive.
Le patologie correlate al rischio ergonomico vengono definite MSD – Musculoskeletal Disorders e possono coinvolgere:
- schiena;
- collo;
- spalle;
- arti superiori;
- ginocchia;
- colonna vertebrale.
Tra i disturbi più frequenti troviamo:
- lombalgia;
- cervicalgia;
- tendiniti;
- tunnel carpale;
- infiammazioni articolari;
- affaticamento muscolare cronico.
Il D.Lgs. 81/08 prevede l’obbligo di valutare tutti i rischi ergonomici presenti in azienda, individuando misure preventive e organizzative adeguate.
Le principali categorie di rischio ergonomico sono:
- Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC):
comprende attività di:- sollevamento;
- trasporto;
- traino;
- spinta;
- movimentazione manuale di materiali o attrezzature.
Queste attività possono provocare sovraccarico biomeccanico e patologie della colonna vertebrale, soprattutto a livello lombare.
- Movimenti ripetitivi degli arti superiori:
tipici di:- linee di montaggio;
- assemblaggi;
- confezionamento;
- casse supermercato;
- lavorazioni manuali ripetitive.
L’elevata frequenza dei movimenti può causare infiammazioni tendinee, sindrome del tunnel carpale e disturbi muscolo-tendinei.
- Posture incongrue o forzate:
si verificano quando il lavoratore opera:- con schiena flessa;
- inginocchiato;
- accovacciato;
- con braccia sollevate;
- in torsione;
- con postura statica prolungata.
Queste condizioni aumentano il rischio di affaticamento e danni muscolo-scheletrici.
- Lavoro al videoterminale (VDT):
riguarda i lavoratori che utilizzano attrezzature munite di videoterminale per tempi prolungati.
Una postazione non ergonomica può causare:
- disturbi cervicali;
- dolori lombari;
- affaticamento visivo;
- tensioni muscolari;
- problemi posturali.
Per effettuare una corretta valutazione del rischio ergonomico vengono utilizzati specifici metodi standardizzati riconosciuti a livello internazionale.
I principali metodi di valutazione sono:
- NIOSH Revised Lifting Equation:
utilizzato per analizzare il rischio legato al sollevamento manuale dei carichi; - OCRA – Occupational Repetitive Actions:
per la valutazione dei movimenti ripetitivi degli arti superiori; - OWAS – Ovako Working Posture Analysis:
per l’analisi delle posture di lavoro; - RULA – Rapid Upper Limb Assessment:
focalizzato su arti superiori e collo; - REBA – Rapid Entire Body Assessment:
per la valutazione ergonomica dell’intero corpo.
Quando vengono individuate situazioni di rischio, il datore di lavoro deve adottare misure preventive e correttive per ridurre il sovraccarico biomeccanico.
Le principali misure di prevenzione includono:
- utilizzo di ausili meccanici:
- carrelli;
- transpallet;
- paranchi;
- sollevatori;
- riduzione dei pesi movimentati;
- organizzazione delle pause di recupero;
- rotazione delle mansioni;
- formazione specifica dei lavoratori;
- miglioramento ergonomico delle postazioni.
Nel caso del lavoro al videoterminale, è fondamentale garantire:
- schermo posizionato all’altezza degli occhi;
- seduta ergonomica regolabile;
- corretto appoggio degli arti;
- illuminazione adeguata;
- spazio sufficiente per i movimenti.
Una corretta gestione del rischio ergonomico permette all’azienda di:
- ridurre assenze e malattie professionali;
- migliorare comfort e produttività;
- diminuire il sovraccarico fisico dei lavoratori;
- prevenire disturbi muscolo-scheletrici;
- garantire conformità normativa.
Per questo motivo è importante affidarsi a professionisti specializzati nella consulenza sicurezza sul lavoro e nella valutazione ergonomica delle attività lavorative, in grado di individuare criticità e proporre soluzioni realmente efficaci.