Quando è obbligatorio il POS in cantiere?
Creata 22 giugno 2026 | Aggiornata 22 giugno 2026
Il POS, Piano Operativo di Sicurezza, è obbligatorio nei cantieri temporanei o mobili ai sensi dell’art. 96 del D.Lgs. 81/2008. La norma impone ai datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici di redigere il POS, anche se nel cantiere opera una sola impresa, comprese imprese familiari o con meno di dieci addetti.
Il POS deve essere predisposto prima dell’avvio delle attività operative e deve riguardare il singolo cantiere: non è un documento generico, ma una valutazione dei rischi concreta, legata alle lavorazioni, alle attrezzature, all’organizzazione, alle procedure e alle misure di prevenzione adottate in quello specifico contesto. I contenuti minimi sono definiti dall’Allegato XV del D.Lgs. 81/2008.
Il POS è richiesto sia nei cantieri pubblici sia nei cantieri privati, sia in presenza di appalto diretto sia in caso di subappalto. Ogni impresa che esegue lavori in cantiere deve avere il proprio POS; non è sufficiente utilizzare quello dell’impresa principale o il DVR aziendale, perché il DVR fotografa i rischi generali dell’azienda, mentre il POS descrive i rischi e le misure operative del singolo cantiere.
In sintesi, il POS è obbligatorio quando un’impresa entra in cantiere per eseguire lavori edili o di ingegneria civile rientranti nel Titolo IV del D.Lgs. 81/2008. Non è invece richiesto ai lavoratori autonomi senza dipendenti, che non redigono il POS ma devono comunque rispettare gli obblighi di sicurezza previsti per la loro attività.