Chi può eseguire la revisione dei DPI di III categoria?
Creata 21 maggio 2026 | Aggiornata 21 maggio 2026
La revisione dei DPI di III categoria può essere eseguita esclusivamente da una persona competente, figura tecnica formalmente definita dalla norma UNI EN 365. Non si tratta di un tecnico generico né di un manutentore interno privo di qualifica specifica: la persona competente è un professionista che ha ricevuto formazione tecnica certificata dal fabbricante o da un ente accreditato sui dispositivi che andrà a ispezionare, e che dispone delle istruzioni operative ufficiali del produttore per smontare, esaminare, testare e rimontare correttamente ciascun componente.
La ragione di questa restrizione è duplice. In primo luogo, i DPI di terza categoria proteggono da rischi mortali o irreversibili, motivo per cui qualsiasi errore di valutazione può tradursi in conseguenze gravissime per il lavoratore. In secondo luogo, ogni dispositivo è progettato con specifiche tecniche proprietarie, conoscibili solo attraverso la documentazione e la formazione fornite dal fabbricante.
I requisiti minimi della persona competente ai sensi della normativa EN 365 comprendono:
- Formazione specifica certificata dal produttore o da ente accreditato, riferita al modello e alla tipologia di DPI sottoposti a verifica.
- Aggiornamento periodico della formazione, con cadenza generalmente almeno biennale.
- Conoscenza approfondita delle istruzioni d'uso, manutenzione e ispezione di ciascun dispositivo.
- Indipendenza di giudizio rispetto all'utilizzatore finale del DPI, per evitare conflitti operativi.
- Accesso ai ricambi originali e agli strumenti di misura necessari per il ripristino della conformità.
- Capacità di documentare l'esito dell'ispezione su scheda di vita o registro DPI.
Inoltre, per molti DPI tecnicamente complessi la revisione è riservata in via esclusiva al fabbricante o ai suoi centri di assistenza autorizzati. Tra questi rientrano in particolare:
- Dispositivi anticaduta retrattili (EN 360), con componenti meccanici interni non ispezionabili dall'esterno.
- Dispositivi di salvataggio (EN 1496), che richiedono prove di carico specifiche.
- Linee vita rigide e flessibili complesse.
- DPI con sistemi elettronici integrati (sensori, indicatori di caduta, RFID).
Di conseguenza, prima di affidare la revisione annuale imbracature o di altri componenti a un fornitore esterno, è fondamentale verificare:
- La presenza di un attestato di formazione rilasciato dal fabbricante per i modelli specifici da ispezionare.
- La tracciabilità documentale del centro di assistenza (referenze, certificazioni, eventuale accreditamento ISO).
- La modalità di rilascio del report di ispezione e dell'aggiornamento della scheda di vita.
Tuttavia, va sottolineato che la designazione di una persona competente non solleva il datore di lavoro dalla responsabilità ultima di garantire l'efficienza dei dispositivi, come previsto dall'art. 77 del D.Lgs. 81/2008. L'esternalizzazione dell'attività tecnica non comporta esternalizzazione della responsabilità giuridica: in caso di infortunio, l'azienda deve poter dimostrare di aver scelto un soggetto qualificato, tracciabile e conforme alla normativa di settore.
In sintesi, affidarsi a una persona competente certificata e documentabile è l'unico approccio che coniuga conformità normativa, validità giuridica della verifica e protezione reale del lavoratore in quota.