Il DAE è obbligatorio in azienda?
Creata 21 maggio 2026 | Aggiornata 21 maggio 2026
Il DAE (Defibrillatore Semiautomatico Esterno) non è un presidio obbligatorio nei luoghi di lavoro in via generale. È importante chiarire questo punto perché nella pratica operativa si crea spesso confusione tra raccomandazione, opportunità tecnica e obbligo normativo vero e proprio.
Il riferimento principale è la Legge 4 agosto 2021, n. 116, che ha rafforzato la diffusione dei defibrillatori semiautomatici e automatici in Italia, prevedendone la presenza obbligatoria in contesti specifici: sedi della pubblica amministrazione con almeno 15 dipendenti aperte al pubblico, istituti scolastici e universitari, aeroporti, stazioni ferroviarie, porti e mezzi di trasporto a lungo raggio. Nei luoghi di lavoro privati, invece, l'obbligo non è generalizzato, ma la norma ne raccomanda la presenza in luoghi pubblici o aperti al pubblico ad alto afflusso di persone, luoghi isolati e zone industriali a rischio.
Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, il D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi per la salute dei lavoratori e di adottare le misure di tutela più adeguate. Quando la valutazione dei rischi evidenzia la possibilità di un arresto cardiaco improvviso — ad esempio in contesti con esposizione a rischio elettrico, sforzo fisico intenso, sostanze tossiche o ambienti isolati dai soccorsi — e la necessità di intervenire prima dell'arrivo dei soccorsi esterni, il DAE può diventare di fatto una misura di prevenzione necessaria, pur in assenza di un obbligo normativo esplicito.
Un elemento ulteriore introdotto dalla Legge 116/2021 riguarda l'utilizzo in emergenza: in assenza di personale formato, la legge consente l'uso del DAE anche da parte di soggetti non in possesso di formazione specifica nei casi di sospetto arresto cardiaco. Il legislatore ha riconosciuto che, in emergenza, la tempestività dell'intervento prevale sul formalismo, fermo restando che la formazione resta la soluzione organizzativamente corretta e preferibile. Per il datore di lavoro, dotare l'azienda di un DAE e formare gli addetti al primo soccorso con il corso BLSD rappresenta un approccio concreto e documentato alla prevenzione, oltre che un elemento valorizzato in sede di verifica da parte degli organi di vigilanza.