Cos'è la valutazione del rischio radiazioni ottiche?

Creata 14 maggio 2026 | Aggiornata 14 maggio 2026

Sicurezza e ambiente

La valutazione del rischio radiazioni ottiche artificiali (ROA) è l’attività obbligatoria attraverso cui il datore di lavoro analizza l’esposizione dei lavoratori a sorgenti artificiali di radiazioni ottiche presenti negli ambienti di lavoro.

Le ROA – Radiazioni Ottiche Artificiali comprendono:

  • radiazioni ultraviolette (UV);
  • luce visibile intensa;
  • radiazioni infrarosse (IR);
  • sorgenti laser.

Il rischio ROA è disciplinato dal D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo V e riguarda tutti i settori in cui sono presenti sorgenti artificiali potenzialmente dannose per:

  • occhi;
  • pelle;
  • apparato visivo.

Le sorgenti di radiazioni ottiche artificiali sono molto diffuse sia in ambito industriale sia sanitario.

Tra le principali sorgenti troviamo:

  • saldatrici;
  • lampade UV germicide;
  • sorgenti laser industriali;
  • forni industriali;
  • processi ad alta temperatura;
  • lampade per fototerapia;
  • apparecchiature medicali ed estetiche;
  • sistemi di taglio e marcatura laser.

Le saldatrici rappresentano una delle sorgenti più comuni di rischio ROA nei luoghi di lavoro.

Durante la saldatura vengono infatti generate:

  • intense radiazioni UV;
  • radiazioni IR;
  • luce visibile ad alta intensità.

In assenza di adeguate protezioni, l’esposizione può causare:

  • danni oculari;
  • ustioni cutanee;
  • cheratocongiuntivite;
  • lesioni retiniche;
  • irritazioni della pelle.

Le lampade UV germicide, utilizzate in:

  • settore sanitario;
  • laboratori;
  • industria alimentare;
    possono provocare:
  • eritemi;
  • infiammazioni oculari;
  • danni alla cornea;
  • esposizioni acute pericolose.

Un’attenzione particolare riguarda le sorgenti laser, ampiamente utilizzate in:

  • industria;
  • medicina;
  • estetica;
  • spettacolo;
  • lavorazioni meccaniche.

I laser possono provocare danni molto gravi e permanenti soprattutto agli occhi, anche con esposizioni molto brevi.

La classificazione delle sorgenti laser segue la norma IEC 60825-1, che suddivide i dispositivi in differenti classi di rischio:

  • Classe 1 e 1M:
    considerate sicure nelle normali condizioni d’uso;
  • Classe 2 e 2M:
    laser visibili generalmente protetti dal riflesso naturale di chiusura palpebrale;
  • Classe 3R, 3B e 4:
    sorgenti potenzialmente pericolose che richiedono:
    • procedure specifiche;
    • protezioni dedicate;
    • DPI oculari certificati.

La valutazione del rischio ROA deve prevedere:

  • identificazione delle sorgenti;
  • analisi dei livelli di esposizione;
  • confronto con i Valori Limite di Esposizione (VLE) previsti dalla normativa;
  • verifica dei tempi di esposizione;
  • analisi delle modalità operative.

Quando necessario, il datore di lavoro deve effettuare:

  • misurazioni strumentali;
  • valutazioni tecniche specifiche;
  • analisi specialistiche delle emissioni ottiche.

Tra le principali misure preventive previste dal D.Lgs. 81/08 troviamo:

  • schermature delle sorgenti;
  • segregazione delle aree a rischio;
  • limitazione dei tempi di esposizione;
  • procedure operative sicure;
  • segnaletica specifica;
  • formazione dei lavoratori esposti.

Fondamentale è anche l’utilizzo di DPI specifici per la protezione di occhi e pelle.

Tra i principali dispositivi di protezione troviamo:

  • occhiali filtranti per laser certificati EN 207;
  • schermi protettivi per saldatura;
  • visiere;
  • indumenti protettivi;
  • schermi IR e UV.

Per le aree con presenza di laser è obbligatoria anche una specifica:

  • segnaletica di sicurezza;
  • identificazione delle aree controllate;
  • limitazione degli accessi.

Quando i livelli di esposizione superano i limiti previsti, il datore di lavoro deve attivare:

  • sorveglianza sanitaria;
  • controlli medici specifici;
  • monitoraggio dei lavoratori esposti.

La corretta gestione del rischio ROA permette di:

  • prevenire danni oculari permanenti;
  • ridurre il rischio di ustioni e lesioni;
  • migliorare la sicurezza operativa;
  • garantire conformità normativa;
  • aumentare il controllo sulle sorgenti ottiche presenti in azienda.

Per questo motivo è importante affidarsi a professionisti specializzati nella consulenza sicurezza sul lavoro e nella valutazione dei rischi fisici, in grado di effettuare analisi tecniche accurate e individuare le corrette misure di prevenzione.

In questo contesto, Sicurlive Group supporta aziende e organizzazioni attraverso:

  • valutazione rischio ROA;
  • analisi sorgenti laser e UV;
  • consulenza sicurezza D.Lgs. 81/08;
  • audit tecnici;
  • gestione rischi fisici;
  • supporto documentale e normativo;
  • formazione lavoratori esposti.


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Sì, Sicurlive Group dispone di una Divisione Sicurezza e Ambiente che affianca aziende ed enti pubblici nella consulenza normativa, valutazione dei rischi, gestione documentale, sicurezza sul lavoro e ambiente. Su richiesta, assume anche il ruolo di RSPP esterno, integrando consulenza tecnica e operativa di alto livello.

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