Cos'è la valutazione del rischio campi elettromagnetici?
Creata 14 maggio 2026 | Aggiornata 14 maggio 2026
La valutazione del rischio campi elettromagnetici (CEM) è l’attività attraverso cui il datore di lavoro analizza l’esposizione dei lavoratori a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici presenti nell’ambiente di lavoro.
I campi elettromagnetici possono essere generati da numerose attrezzature, impianti o processi industriali e, in determinate condizioni, rappresentare un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti.
La valutazione del rischio CEM è obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 81/08, che disciplina la protezione dei lavoratori esposti ai campi elettromagnetici nel Titolo VIII Capo IV.
Le principali sorgenti di campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro includono:
- saldatrici ad arco e a resistenza;
- apparecchiature per risonanza magnetica (RMN);
- antenne radio e televisive;
- impianti di telefonia mobile;
- radar;
- forni a induzione industriali;
- elettrodotti ad alta tensione;
- apparecchiature industriali ad alta corrente;
- sistemi a radiofrequenza e microonde.
Nel settore industriale, le saldatrici e i forni a induzione possono generare intensi campi magnetici a bassa frequenza, mentre nel settore sanitario le apparecchiature RMN producono:
- campi magnetici statici;
- campi a radiofrequenza;
- gradienti magnetici variabili.
La normativa distingue:
- Livelli di Azione (LA);
- Valori Limite di Esposizione (VLE).
I Livelli di Azione rappresentano i valori oltre i quali il datore di lavoro deve adottare specifiche misure preventive e approfondimenti tecnici.
I Valori Limite di Esposizione, invece:
- non devono mai essere superati;
- sono stabiliti per proteggere i lavoratori dagli effetti sanitari certi dei campi elettromagnetici.
I limiti previsti dal D.Lgs. 81/08 variano in funzione della frequenza del campo elettromagnetico, in un intervallo compreso tra:
- 0 Hz e 300 GHz.
La valutazione del rischio CEM deve prendere in considerazione:
- tipologia delle sorgenti presenti;
- frequenza del campo;
- intensità dell’esposizione;
- durata dell’esposizione;
- distanza dei lavoratori dalle sorgenti;
- modalità operative e organizzazione del lavoro.
Quando non è possibile escludere il superamento dei livelli di azione, il datore di lavoro deve effettuare:
- misurazioni strumentali;
- calcoli tecnici;
- analisi specifiche dei campi elettromagnetici.
Le misurazioni vengono generalmente effettuate tramite:
- strumenti certificati per rilevazioni CEM;
- sonde specifiche per campi elettrici e magnetici;
- analisi tecniche eseguite da professionisti qualificati.
Quando vengono rilevati livelli significativi di esposizione, il datore di lavoro deve adottare adeguate misure preventive e protettive.
Le principali misure di prevenzione includono:
- aumento della distanza dalle sorgenti;
- schermature;
- riduzione delle correnti o delle emissioni;
- limitazione dei tempi di esposizione;
- segregazione delle aree a rischio;
- procedure operative specifiche;
- segnaletica di sicurezza.
Particolare attenzione deve essere riservata ai lavoratori particolarmente sensibili, come:
- portatori di pacemaker;
- lavoratori con dispositivi medici impiantabili;
- donne in gravidanza.
Il datore di lavoro ha inoltre l’obbligo di garantire:
- informazione e formazione dei lavoratori esposti;
- aggiornamento della valutazione dei rischi;
- sorveglianza sanitaria nei casi previsti dalla normativa.
La corretta gestione del rischio campi elettromagnetici permette di:
- prevenire effetti sanitari correlati all’esposizione;
- migliorare la sicurezza operativa;
- garantire conformità normativa;
- ridurre il rischio di interferenze con dispositivi medici;
- aumentare il controllo sulle sorgenti CEM presenti in azienda.
Per questo motivo è importante affidarsi a professionisti specializzati nella consulenza sicurezza sul lavoro e nella valutazione dei rischi fisici, in grado di effettuare analisi tecniche accurate e individuare le corrette misure di prevenzione.
In questo contesto, Sicurlive Group supporta aziende e organizzazioni attraverso:
- valutazione rischio CEM;
- misurazioni strumentali campi elettromagnetici;
- consulenza sicurezza D.Lgs. 81/08;
- audit tecnici;
- gestione rischi fisici;
- supporto documentale e normativo;
- formazione lavoratori esposti.