Cos'è il rischio rumore in azienda?

Creata 14 maggio 2026 | Aggiornata 14 maggio 2026

Sicurezza e ambiente

Il rischio rumore è il rischio derivante dall’esposizione prolungata a livelli elevati di rumore durante l’attività lavorativa, condizione che può provocare danni permanenti all’udito, come l’ipoacusia da rumore, oltre ad altri effetti negativi sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.

Il rumore rappresenta uno dei rischi fisici più diffusi nei luoghi di lavoro e interessa numerosi settori, tra cui:

  • industria manifatturiera;
  • edilizia;
  • carpenteria;
  • metalmeccanica;
  • logistica;
  • lavorazioni del legno;
  • attività aeroportuali e industriali.

Oltre ai danni uditivi, l’esposizione al rumore può causare:

  • stress;
  • affaticamento;
  • difficoltà di concentrazione;
  • aumento del rischio di errore;
  • riduzione della comunicazione tra operatori;
  • maggiore probabilità di infortuni.

La valutazione del rischio rumore è obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 81/08 e deve essere effettuata attraverso misurazioni strumentali eseguite con apposita strumentazione certificata.

La normativa definisce specifici valori di azione e limiti di esposizione.

I principali livelli previsti dal Titolo VIII Capo II del D.Lgs. 81/08 sono:

  • LEX,8h = 80 dB(A):
    • primo livello di azione;
    • obbligo di informazione e formazione;
    • disponibilità dei DPI uditivi;
  • LEX,8h = 85 dB(A):
    • secondo livello di azione;
    • obbligo di utilizzo dei DPI uditivi;
    • sorveglianza sanitaria obbligatoria;
    • segnaletica di sicurezza nelle aree rumorose;
  • LEX,8h = 87 dB(A):
    • valore limite di esposizione;
    • non può essere superato considerando l’attenuazione garantita dai DPI.

La normativa disciplina anche i valori relativi ai picchi di pressione sonora:

  • 135 dB(C);
  • 137 dB(C);
  • 140 dB(C);
    che rappresentano rispettivamente livelli di azione e limite per rumori impulsivi o improvvisi.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di effettuare una corretta valutazione del rischio rumore, generalmente tramite:

  • fonometro omologato;
  • fonometro integratore;
  • misurazioni eseguite da tecnici qualificati.

La valutazione deve considerare:

  • livello di esposizione giornaliera;
  • durata dell’esposizione;
  • tipologia di lavorazione;
  • presenza di rumori impulsivi;
  • efficacia delle misure preventive adottate.

Quando i livelli di rumore superano i valori di azione previsti dalla normativa, il datore di lavoro deve adottare specifiche misure tecniche e organizzative.

Le principali misure di prevenzione includono:

  • riduzione del rumore alla fonte;
  • manutenzione delle attrezzature;
  • sostituzione di macchinari rumorosi;
  • installazione di barriere fonoassorbenti;
  • incapsulamento delle sorgenti rumorose;
  • limitazione dei tempi di esposizione;
  • organizzazione dei turni di lavoro.

Quando le misure tecniche non sono sufficienti, è obbligatorio fornire ai lavoratori adeguati DPI uditivi.

I principali dispositivi utilizzati sono:

  • tappi auricolari monouso certificati EN 352-2;
  • cuffie antirumore certificate EN 352-1;
  • archetti auricolari per esposizioni intermittenti.

Nelle aree con esposizione superiore agli 85 dB(A) è inoltre obbligatoria la presenza di:

  • segnaletica di sicurezza;
  • delimitazione delle aree rumorose;
  • controllo dell’utilizzo dei DPI.

Per i lavoratori esposti a livelli superiori agli 80 dB(A) è prevista anche la sorveglianza sanitaria, con controlli audiometrici periodici eseguiti dal medico competente per monitorare eventuali danni all’udito.

Una corretta gestione del rischio rumore permette all’azienda di:

  • prevenire malattie professionali;
  • ridurre il rischio di ipoacusia;
  • migliorare il comfort lavorativo;
  • aumentare sicurezza e produttività;
  • garantire conformità normativa.

Per questo motivo è fondamentale affidarsi a professionisti specializzati nella consulenza sicurezza sul lavoro e nella valutazione dei rischi fisici, in grado di effettuare rilievi fonometrici accurati e individuare le migliori misure di prevenzione e protezione.

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