Quali sono i tipi di linee vita?
Creata 14 maggio 2026 | Aggiornata 14 maggio 2026
Le linee vita e i dispositivi di ancoraggio si classificano in 5 principali tipologie secondo la norma UNI EN 795:2012, che definisce le caratteristiche tecniche dei sistemi anticaduta utilizzati per i lavori in quota. La classificazione varia in base alla struttura del sistema, alla modalità di utilizzo e al tipo di ancoraggio impiegato.
Ogni tipologia di linea vita è progettata per rispondere a specifiche esigenze operative, strutturali e di sicurezza. La scelta del sistema corretto dipende infatti dalla frequenza di accesso alla copertura, dalla conformazione del tetto, dalla presenza di vincoli strutturali e dal tipo di attività da svolgere.
Le principali categorie previste dalla normativa sono:
- Tipo A – Ancoraggi strutturali fissi
Sono dispositivi di ancoraggio puntuali fissati direttamente alla struttura portante dell’edificio, come perni, golfari, occhielli o piastre. Vengono utilizzati per lavori localizzati in aree specifiche della copertura.
L’operatore deve collegarsi e scollegarsi manualmente ogni volta che cambia posizione di lavoro, motivo per cui risultano meno pratici nei percorsi lunghi o frequenti. - Tipo B – Dispositivi temporanei rimovibili
Si tratta di sistemi provvisori installati esclusivamente per la durata del cantiere o dell’intervento manutentivo. Possono essere rimossi al termine dei lavori e non richiedono opere permanenti sulla struttura.
Sono particolarmente utilizzati per attività occasionali o temporanee dove non è necessaria una linea vita permanente. - Tipo C – Linea vita flessibile su cavo
È la soluzione più diffusa sulle coperture civili e industriali. Il sistema è composto da un cavo orizzontale in acciaio teso tra più ancoraggi, lungo il quale l’operatore può muoversi tramite un dispositivo scorrevole senza mai sganciarsi.
Le linee vita Tipo Csono ideali per:- coperture a falda;
- tetti a capanna;
- percorsi lineari;
- manutenzioni frequenti;
- impianti fotovoltaici.
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Tipo D – Binario rigido o rotaia
Utilizzano una guida metallica rigida anziché un cavo flessibile. Offrono elevata resistenza meccanica e grande stabilità durante gli spostamenti.
Sono particolarmente indicate per:- strutture industriali;
- impianti produttivi;
- passerelle tecniche;
- percorsi permanenti ad alta frequenza di utilizzo.
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Rispetto ai sistemi su cavo, le linee vita Tipo D garantiscono maggiore fluidità di movimento e minore deformazione in caso di caduta.
- Tipo E – Ancoraggi a corpo morto (deadweight)
Sono sistemi zavorrati che non richiedono forature della copertura. Vengono installati tramite pesi distribuiti sulla superficie e risultano particolarmente adatti su:- tetti piani;
- membrane impermeabilizzanti;
- coperture con guaina;
- superfici dove non è possibile perforare il supporto.
La scelta della tipologia più adatta dipende da diversi fattori tecnici e operativi. Tra i principali elementi da valutare troviamo:
- Frequenza di accesso alla copertura
Se gli accessi sono frequenti o programmati nel tempo, i sistemi continui di Tipo C o Tipo D risultano generalmente più sicuri e pratici. - Tipologia della copertura
Coperture con membrane impermeabilizzanti o guaine spesso richiedono sistemi di Tipo E per evitare perforazioni. - Geometria del tetto
Percorsi complessi, curvi o con ostacoli possono richiedere linee flessibili con deviatori e supporti intermedi. - Attività da svolgere
Manutenzioni frequenti su impianti fotovoltaici o HVAC richiedono sistemi che permettano movimento continuo senza sganciarsi. - Budget disponibile
Gli ancoraggi puntuali di Tipo A hanno generalmente un costo iniziale inferiore, ma comportano maggiori operazioni di aggancio e sgancio durante il lavoro.
Per garantire sicurezza, conformità normativa e durata nel tempo, ogni linea vita deve essere progettata, installata e verificata da personale qualificato, con adeguata documentazione tecnica e controlli periodici.