Ogni quanto va fatta la revisione dei DPI anticaduta?
Creata 21 maggio 2026 | Aggiornata 21 maggio 2026
La revisione dei DPI anticaduta deve essere effettuata almeno una volta ogni 12 mesi, come stabilito dalla norma UNI EN 365 e in coerenza con gli obblighi di manutenzione previsti dall'art. 77 del D.Lgs. 81/2008. Si tratta di una scadenza tassativa, applicabile a tutti i dispositivi di protezione individuale di terza categoria destinati alla protezione contro le cadute dall'alto: imbracature, cordini, connettori EN 362, dissipatori di energia, dispositivi retrattili e DPI di salvataggio.
Tuttavia, il termine di 12 mesi rappresenta il limite massimo ordinario, non un valore assoluto. Il fabbricante può infatti prescrivere una frequenza più ravvicinata in funzione di specifiche condizioni d'uso o ambientali. Per questo motivo, la consultazione del manuale d'uso e manutenzione del singolo dispositivo è il primo riferimento operativo per pianificare correttamente le scadenze.
Le condizioni che impongono una revisione anticipata o una periodicità inferiore ai 12 mesi includono:
- Uso intensivo o continuativo del dispositivo (es. cantieri edili attivi tutto l'anno, manutenzioni industriali quotidiane).
- Esposizione ad ambienti aggressivi: atmosfere saline, agenti chimici, acidi, basi, solventi.
- Esposizione prolungata a raggi UV o a temperature estreme.
- Utilizzo in contesti ad alta abrasione (lavorazioni su superfici ruvide, tetti metallici, strutture industriali).
- Eventi critici occasionali: arresto di una caduta, urto rilevante, contatto con fonti di calore.
Di conseguenza, in presenza di una o più di queste condizioni, l'ispezione DPI III categoria deve essere ripetuta con cadenza semestrale o, in casi estremi, anche trimestrale, secondo quanto indicato dal produttore.
È importante ricordare che la revisione annuale imbracature e degli altri componenti non sostituisce il controllo pre-uso, che il lavoratore è tenuto a effettuare prima di ogni utilizzo, né l'ispezione straordinaria che si rende necessaria dopo eventi anomali. Si tratta di tre verifiche complementari e ugualmente obbligatorie, che insieme costituiscono il sistema di gestione dei DPI conforme al D.Lgs. 81/2008.
Inoltre, la revisione periodica deve essere condotta esclusivamente da una persona competente ai sensi della norma EN 365 – un tecnico formato dal fabbricante o da ente accreditato – e deve essere documentata nella scheda di vita del dispositivo, con indicazione della data, dell'esito e dell'identificativo del soggetto che ha eseguito la verifica.
In sintesi, la frequenza minima della revisione dei DPI anticaduta è annuale, ma la pianificazione corretta presuppone l'analisi delle condizioni reali d'uso, il rispetto delle indicazioni del fabbricante e la tracciabilità documentale di ogni intervento.