Chi deve fare l'aggiornamento rischio alto?

Creata 14 maggio 2026 | Aggiornata 14 maggio 2026

Corsi di formazione 81/08 Formazione generale e specifica

L’aggiornamento della formazione specifica rischio alto è obbligatorio per tutti i lavoratori che hanno già completato il corso base da 12 ore previsto dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e operano in aziende classificate a rischio alto.

L’obbligo riguarda tutte le figure esposte in modo concreto a rischi elevati durante l’attività lavorativa quotidiana. In pratica, devono effettuare l’aggiornamento:

  • operai edili e addetti di cantiere;
  • operatori industriali e addetti di reparti produttivi;
  • manutentori industriali;
  • installatori e riparatori;
  • addetti a lavorazioni meccaniche, carpenteria e saldatura;
  • personale di impianti chimici, farmaceutici e petrolchimici;
  • operatori logistici con movimentazione di carichi pesanti;
  • lavoratori impiegati in quota o in spazi confinati;
  • addetti esposti a sostanze pericolose o processi complessi.

I settori dove il rischio alto è più frequente comprendono:

  • edilizia e cantieristica infrastrutturale;
  • siderurgia e metallurgia;
  • fonderie;
  • impiantistica industriale;
  • stabilimenti chimici e farmaceutici;
  • aziende soggette alla normativa Seveso;
  • manutenzione industriale complessa.

L’aggiornamento quinquennale serve a mantenere il lavoratore allineato rispetto all’evoluzione dei rischi, delle procedure operative e delle tecnologie utilizzate in azienda. Nei contesti ad alto rischio questo aspetto è particolarmente importante, perché macchinari, sostanze, impianti e procedure possono cambiare rapidamente nel tempo.

L’attestato segue il lavoratore anche in caso di cambio azienda e mantiene validità fino alla sua naturale scadenza, purché il nuovo impiego presenti un livello di rischio equivalente o compatibile con la formazione già ricevuta.

Ad esempio:

  • un lavoratore formato per rischio alto può operare anche in contesti a rischio medio o basso;
  • il contrario non è automaticamente valido.

Se il lavoratore passa invece da un’attività a rischio basso o medio a un contesto ad alto rischio, il datore di lavoro deve verificare che la formazione sia integrata correttamente prima dell’assegnazione operativa alla mansione.

Dal punto di vista ispettivo, la formazione rischio alto è uno degli aspetti maggiormente controllati da INL e ASL, soprattutto nei settori con elevato indice infortunistico. In caso di verifica vengono controllati:

  • validità degli attestati;
  • coerenza con la mansione;
  • aggiornamenti effettuati;
  • tracciabilità della formazione;
  • corrispondenza con i rischi indicati nel DVR.

In caso di infortunio grave, una formazione non aggiornata o non coerente con i rischi reali della mansione può diventare elemento centrale nell’accertamento delle responsabilità del datore di lavoro.

Domande correlate

Quanto dura l'aggiornamento formazione specifica rischio alto?

L'aggiornamento della Formazione Specifica Lavoratori per aziende a rischio alto dura 6 ore, secondo l'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011. La durata è uguale per tutti i livelli di rischio (basso, medio, alto) ed è obbligatoria ogni 5 anni per mantenere attiva la formazione.

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Ogni quanto si fa l'aggiornamento rischio alto?

L'aggiornamento va effettuato ogni 5 anni, con durata di 6 ore. Riguarda novità normative, evoluzione dei rischi specifici del settore ad alto rischio, nuove procedure aziendali, infortuni e quasi-infortuni. La mancata frequenza espone il datore di lavoro a sanzioni penali e responsabilità.

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Si può fare l'aggiornamento rischio alto in e-learning?

Sì, l’aggiornamento della formazione specifica rischio alto può essere svolto anche in modalità e-learning, purché il corso rispetti i requisiti previsti dal D.Lgs. 81/08 e dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La normativa consente infatti l’utilizzo della formazione a distanza per l’aggiornamento dei lavoratori, compresi quelli appartenenti ad aziende classificate a rischio alto.

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