Quali normative regolano i punti di ancoraggio per coperture?
Creata 2 luglio 2026 | Aggiornata 2 luglio 2026
I punti di ancoraggio per coperture rientrano nei sistemi anticaduta utilizzati per proteggere gli operatori durante lavori in quota, manutenzioni, accessi tecnici, interventi su impianti, fotovoltaico o coperture industriali. La normativa da considerare non è una sola: occorre distinguere tra obblighi di legge, norme tecniche di prodotto, installazione permanente e gestione nel tempo.
Il D.Lgs. 81/2008 è il riferimento legislativo principale: impone al datore di lavoro, al committente e ai soggetti coinvolti di valutare il rischio di caduta dall’alto e adottare misure idonee di prevenzione e protezione. Nei lavori in quota, i punti di ancoraggio possono essere una delle soluzioni tecniche utilizzate quando non è possibile eliminare il rischio con protezioni collettive come parapetti, passerelle protette o reti.
La UNI EN 795:2012 definisce i requisiti dei dispositivi di ancoraggio destinati all’uso con DPI contro le cadute dall’alto. Classifica i dispositivi in diverse tipologie, tra cui gli ancoraggi puntuali, le linee flessibili e le linee rigide. È il riferimento europeo per i dispositivi di ancoraggio, ma va applicata correttamente distinguendo tra dispositivi removibili e dispositivi installati in modo permanente.
La UNI 11578:2015 è la norma tecnica italiana specifica per i dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente. Si applica ai dispositivi fissati stabilmente su o nella struttura, come punti di ancoraggio permanenti, linee vita flessibili e linee rigide in copertura. La norma definisce requisiti tecnici, metodi di prova, marcatura, istruzioni d’uso e indicazioni per l’installazione; la conformità del prodotto non sostituisce però la verifica della struttura reale su cui il sistema viene installato.
La UNI 11560:2022 riguarda invece la gestione del sistema di ancoraggio permanente in copertura. Fornisce criteri per scelta, configurazione, installazione, uso, ispezione e manutenzione dei sistemi di ancoraggio, con indicazioni utili anche per progettisti, installatori, ispettori e utilizzatori.
In molte regioni italiane sono inoltre presenti regolamenti specifici per la sicurezza delle coperture, spesso collegati all’elaborato tecnico della copertura o a documenti equivalenti. Queste disposizioni possono richiedere accessi sicuri, percorsi protetti, punti di ancoraggio, linee vita, planimetrie, relazione tecnica e istruzioni d’uso per chi accede al tetto.