Per chi è obbligatorio il corso lavori in quota?

Creata 14 maggio 2026 | Aggiornata 14 maggio 2026

Corsi di formazione 81/08 Formazione lavori in quota e su funi

Il corso lavori in quota è obbligatorio per i lavoratori che svolgono attività con rischio di caduta dall’alto, in particolare quando l’attività espone il lavoratore a una caduta da una quota superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile, secondo la definizione di lavoro in quota prevista dal D.Lgs. 81/08.

L’obbligo formativo riguarda tutti i lavoratori che, anche in modo non continuativo, devono operare su tetti, coperture, ponteggi, scale, trabattelli, strutture, impianti o altre postazioni sopraelevate. Quando per svolgere l’attività vengono utilizzati DPI anticaduta di III categoria, come imbracature, cordini, assorbitori di energia, dispositivi retrattili o linee vita, è necessario anche l’addestramento pratico all’uso corretto dei dispositivi.

Rientrano tra i destinatari del corso, ad esempio:

  • operatori edili e maestranze di cantiere;
  • manutentori di coperture, facciate, capannoni e strutture industriali;
  • tecnici impiantisti che lavorano in quota;
  • coperturisti, lattonieri e installatori di linee vita;
  • montatori di strutture metalliche, carpenterie e prefabbricati;
  • addetti che utilizzano scale, trabattelli o sistemi di accesso in quota;
  • lavoratori che utilizzano imbracature, cordini, assorbitori, dispositivi retrattili o sistemi anticaduta;
  • operatori su piattaforme di lavoro elevabili, fermo restando che per l’uso della PLE è richiesto anche lo specifico corso di abilitazione.

L’obbligo non dipende solo dalla frequenza con cui si lavora in quota, ma dalla presenza effettiva del rischio di caduta dall’alto nella mansione o nell’attività affidata. Anche un intervento occasionale, una manutenzione programmata o un sopralluogo tecnico su una copertura possono richiedere formazione, informazione e addestramento adeguati, se espongono il lavoratore a un rischio significativo.

Per i lavoratori autonomi e gli artigiani, il D.Lgs. 81/08 prevede obblighi specifici e l’Accordo Stato-Regioni 2025 richiama la formazione anche come riferimento per i soggetti di cui all’art. 21, tenendo conto dei rischi propri dell’attività svolta. In pratica: chi opera in quota deve poter dimostrare di conoscere il rischio, utilizzare correttamente i DPI e applicare procedure operative sicure.

Domande correlate

Quanto dura il corso lavori in quota e DPI 3° categoria?

Il corso lavori in quota e DPI anticaduta di 3ª categoria dura 8 ore: 4 ore di teoria e 4 ore di pratica. L’addestramento pratico è indispensabile per imparare a usare correttamente imbracatura, cordini, assorbitori, ancoraggi e sistemi anticaduta. L’attestato viene rilasciato dopo frequenza, verifica finale e prova pratica.

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Quanto costa il corso lavori in quota Sicurlive?

Il corso Lavori in Quota e DPI Anticaduta di 3° categoria di Sicurlive Group costa 260 euro più IVA. Il prezzo include 8 ore di formazione teorico-pratica, esercitazioni con imbracatura e DPI, attestato individuale autenticato da numero univoco e QR Code.

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Ogni quanto va aggiornato il corso Lavori in Quota e DPI 3° categoria?

L’aggiornamento del corso lavori in quota e DPI anticaduta di 3ª categoria viene generalmente effettuato ogni 5 anni. Il datore di lavoro deve però anticiparlo quando cambiano rischi, attrezzature, procedure operative o dopo lunghi periodi di inattività del lavoratore.

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Quali DPI servono nei lavori in quota?

I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per i lavori in quota servono a proteggere i lavoratori dal rischio di caduta dall'alto quando non è possibile eliminare il pericolo con misure di protezione collettiva. La scelta dei DPI dipende dal tipo di attività, dall'altezza, dal sistema di accesso e dal luogo di lavoro, ma tra quelli più utilizzati rientrano imbracature, cordini, dispositivi anticaduta, caschi e connettori.

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