I lavori in fune (rope access) sono tecniche di accesso e posizionamento mediante funi utilizzate per operare in quota su strutture verticali o di difficile raggiungibilità. Permettono interventi di manutenzione, ispezione, riparazione e pulizia con maggiore sicurezza ed efficienza rispetto a ponteggi e piattaforme tradizionali.
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I lavori in fune si usano quando ponteggi, piattaforme e altri sistemi tradizionali non sono utilizzabili per vincoli logistici, economici o ambientali. Sono ideali per manutenzioni su grattacieli, ponti, dighe, antenne, ciminiere, pareti rocciose, monumenti, turbine eoliche, piattaforme petrolifere e impianti industriali complessi.
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I lavori in fune possono essere svolti solo da operatori formati con corso modulo A (32 ore) o modulo B (40 ore) secondo l'Allegato XXI del D.Lgs. 81/08, oppure con certificazione IRATA (fuori dal territorio nazionale). È obbligatoria idoneità psicofisica certificata, esperienza documentata e DPI di terza categoria adeguati.
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Il rope access è la tecnica di accesso, posizionamento e lavoro su corde, sviluppata originariamente per l'industria offshore e ora utilizzata in numerosi settori. Si basa sull'uso di due funi indipendenti (lavoro e sicurezza), discensori, bloccanti, imbracatura e procedure rigorose secondo lo standard IRATA.
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I settori che usano lavori in fune sono: edilizia, manutenzione industriale, oil & gas, eolico, petrolchimico, telecomunicazioni, infrastrutture (ponti, dighe), monumenti storici, civile (facciate, cornicioni), agricoltura (potature alta quota) e ispezioni tecniche su strutture complesse non accessibili con metodi tradizionali.
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La doppia fune è il principio fondamentale del rope access: l'operatore è sempre collegato a due funi indipendenti, una di lavoro (per l'avanzamento) e una di sicurezza (per arrestare eventuali cadute). Ogni fune ha un proprio ancoraggio, garantendo ridondanza completa e massimo livello di sicurezza operativa.
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I rischi nei lavori in fune sono: caduta dall'alto, sindrome da sospensione, caduta di oggetti, condizioni atmosferiche avverse, urti con strutture, taglio delle funi su spigoli, errori procedurali. Una formazione rigorosa, DPI adeguati, procedure scritte e supervisione costante riducono significativamente la probabilità di incidenti gravi.
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La sindrome da sospensione è una condizione fisiopatologica che si verifica quando un operatore resta sospeso e immobile nell'imbracatura per più di 15-20 minuti. La compressione vascolare riduce il ritorno venoso, causando shock e collasso. Richiede recupero immediato e mobilizzazione progressiva post-recupero.
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Le funi per rope access hanno una durata variabile: massimo 10 anni dalla data di produzione (anche non utilizzate) e tipicamente 2-5 anni di uso intensivo. Vanno scartate immediatamente in caso di tagli, abrasioni, contaminazioni chimiche o cadute con sovraccarico. Il controllo è obbligatorio prima di ogni utilizzo.
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Sì, Sicurlive Group dispone di una squadra specializzata di tecnici certificati IRATA per eseguire lavori in fune in edilizia, industria, infrastrutture e impianti rinnovabili. Esegue manutenzioni, ispezioni, installazioni e pulizie su strutture complesse, garantendo procedure rigorose e standard di sicurezza tra i più elevati del settore.
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