Ogni quanto va aggiornato il corso carroponte?
Creata 14 maggio 2026 | Aggiornata 14 maggio 2026
L’aggiornamento carroponte deve essere effettuato ogni 5 anni, come previsto dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 che disciplina la formazione degli addetti alla conduzione di carroponti e gru a cavalletto.
La periodicità quinquennale è allineata a quella prevista per le altre attrezzature di lavoro che richiedono abilitazione specifica, tra cui:
- PLE;
- carrelli elevatori;
- gru;
- escavatori;
- macchine movimento terra;
- attrezzature di sollevamento.
Il quinquennio decorre dalla data riportata sull’attestato del corso base o dell’ultimo aggiornamento effettuato.
Senza il corretto aggiornamento corso carroponte:
- l’abilitazione dell’operatore decade;
- il lavoratore non può più utilizzare il carroponte;
- l’azienda risulta non conforme agli obblighi formativi previsti dal D.Lgs. 81/08;
- possono emergere contestazioni durante controlli INL o ASL;
- la documentazione formativa può risultare irregolare nei confronti di clienti e committenti;
- in caso di incidente possono configurarsi responsabilità per mancata formazione aggiornata.
L’obbligo di aggiornamento riguarda tutti gli operatori incaricati della movimentazione dei carichi sospesi tramite:
- carroponte;
- gru a cavalletto;
- sistemi di sollevamento industriale soggetti all’Accordo Stato-Regioni 2025.
L’aggiornamento addetti carroponte è fondamentale perché le competenze operative richieste per la conduzione in sicurezza tendono a ridursi nel tempo senza utilizzo costante o addestramento pratico periodico.
Attività come:
- controllo dell’oscillazione;
- gestione delle inerzie;
- movimentazione di carichi complessi;
- comunicazione con il segnalatore;
- utilizzo corretto dell’imbracatura;
- gestione delle emergenze;
richiedono infatti precisione operativa e automatismi che devono essere mantenuti attraverso esercitazioni pratiche periodiche.
L’Accordo Stato-Regioni 2025 prevede inoltre che il datore di lavoro possa anticipare l’aggiornamento carroponte rispetto alla normale scadenza quinquennale in presenza di condizioni particolari, tra cui:
- introduzione di nuove attrezzature;
- modifica delle procedure operative;
- cambiamenti del contesto lavorativo;
- incidenti o near-miss;
- utilizzo di nuovi accessori di sollevamento;
- lunghi periodi di inattività dell’operatore.
In questi casi il semplice possesso dell’attestato non è considerato sufficiente: il datore di lavoro deve verificare concretamente che l’operatore mantenga capacità pratiche adeguate alla mansione svolta.
Per una corretta gestione organizzativa è consigliabile:
- monitorare le scadenze formative;
- mantenere aggiornata la matrice formativa aziendale;
- programmare gli aggiornamenti con anticipo;
- verificare la copertura operativa dei reparti;
- documentare l’addestramento pratico svolto.