Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: cosa cambia per la formazione sicurezza?
Creata 22 giugno 2026 | Aggiornata 22 giugno 2026
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 disciplina la durata e i contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/2008. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025 e rappresenta il nuovo riferimento nazionale per organizzare, erogare e verificare la formazione obbligatoria.
La modifica più importante è il passaggio a un sistema più organico e uniforme. L’Accordo supera la precedente frammentazione normativa, definendo criteri omogenei per gestione dei corsi, requisiti dei soggetti formatori, modalità didattiche, verifiche di apprendimento e verifica dell’efficacia della formazione durante l’attività lavorativa.
Tra le principali novità operative rientra la formazione obbligatoria per tutti i datori di lavoro, anche quando non svolgono direttamente il ruolo di RSPP. Il percorso base ha una durata minima di 16 ore; per i datori di lavoro che operano nei cantieri è previsto anche un modulo aggiuntivo specifico.
Cambiano anche le regole per preposti, dirigenti e lavoratori: i percorsi vengono aggiornati nei contenuti, nella periodicità degli aggiornamenti e nelle modalità di verifica. Per i preposti, in particolare, il nuovo impianto rafforza il ruolo operativo di vigilanza e controllo, coerentemente con le modifiche introdotte negli ultimi anni all’art. 19 del D.Lgs. 81/2008.
L’Accordo introduce inoltre un maggiore controllo sulla qualità della formazione: non basta più erogare il corso e rilasciare l’attestato, ma diventa centrale dimostrare che il percorso sia tracciabile, coerente con i contenuti minimi previsti e verificato con prove finali o strumenti di valutazione dell’apprendimento. È prevista anche la verifica dell’efficacia formativa durante lo svolgimento della prestazione lavorativa.
In sintesi, il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 cambia la formazione sicurezza perché la rende più strutturata, controllabile e orientata all’efficacia reale. Le aziende devono verificare il proprio piano formativo, aggiornare scadenze e percorsi obbligatori, controllare la validità degli attestati e affidarsi a soggetti formatori conformi ai nuovi requisiti.