Sicurezza nelle torri eoliche: sistemi anticaduta, evacuazione e formazione GWO per la manutenzione
La sicurezza nelle torri eoliche è una delle sfide più complesse del settore Energy: la crescita dei parchi eolici onshore e offshore ha moltiplicato i tecnici impegnati su strutture che superano i 150 metri di altezza. In questo contesto, i sistemi anticaduta per torri eoliche rappresentano un investimento strategico in continuità operativa e tutela del capitale umano.
L’adozione di scale con binario anticaduta, di dispositivi di evacuazione dalla navicella come il Rollgliss R550 e degli standard formativi GWO definisce oggi lo stato dell’arte. Di conseguenza, datori di lavoro, RSPP e HSE Manager sono chiamati a integrare conformità normativa, qualità dei dispositivi e competenze tecniche del personale.
Sfide del settore eolico: altezze estreme, spazi angusti e isolamento operativo
Sistemi di arresto caduta su guida rigida (EN 353-1): la spina dorsale della sicurezza in torre
Sfide del settore eolico: altezze estreme, spazi angusti e isolamento operativo
La manutenzione degli aerogeneratori in sicurezza deve confrontarsi con una combinazione di fattori di rischio che non trova equivalenti in altri comparti industriali. Le torri eoliche di grande taglia raggiungono altezze comprese tra 80 e oltre 150 metri, con diametri del rotore che superano frequentemente gli 80 metri. I tecnici operano in ambienti verticali confinati, il fusto della torre, per poi accedere a spazi ristretti come la navicella e l’hub, dove convivono componenti meccanici in movimento, sistemi elettrici ad alta tensione e materiali a ridotta resistenza al fuoco.
Tra i principali rischi specifici dell’attività in aerogeneratore figurano:
- Rischio caduta dall’alto durante la salita lungo la scala interna e nelle operazioni esterne sulla navicella;
- Rischio in spazi confinati all’interno della torre, dell’hub e della base;
- Rischio elettrico e meccanico legato a parti in tensione e componenti rotanti;
- Rischio incendio in strutture con elevata componente di materiale composito;
- Rischio ambientale, dato dall’esposizione a vento, fulminazione, freddo e isolamento dei siti.
Inoltre, i parchi eolici sono spesso ubicati in aree remote, distanti dai presidi di soccorso e con copertura radio-telefonica limitata. Di conseguenza, l’organizzazione del lavoro deve prevedere procedure di emergenza autosufficienti, con squadre formate al primo soccorso e all’evacuazione assistita direttamente dalla quota.
Il quadro normativo italiano ed europeo di riferimento
Il quadro normativo che disciplina la sicurezza torri eoliche poggia su tre pilastri integrati. A livello nazionale, il D.Lgs. 81/2008, con particolare riferimento al Titolo IV (cantieri temporanei e mobili) e al Capo II del Titolo IV sui lavori in quota, definisce gli obblighi del datore di lavoro in materia di valutazione dei rischi, scelta dei DPI, formazione e addestramento. A livello europeo, le norme tecniche armonizzate della serie EN 363, EN 795 ed EN 353 stabiliscono i requisiti dei sistemi individuali di protezione contro le cadute. A livello settoriale, gli standard GWO (Global Wind Organisation) rappresentano il riferimento internazionale per la qualificazione dei tecnici eolici.
Tuttavia, è opportuno sottolineare che gli standard GWO non sostituiscono la formazione obbligatoria prevista dall’Accordo Stato-Regioni e dal D.Lgs. 81/2008, ma si integrano con essa garantendo una qualificazione riconosciuta a livello internazionale dai principali OEM e operatori del settore.
Sistemi di arresto caduta su guida rigida
I sistemi anticaduta per torri eoliche costituiscono la soluzione tecnica di riferimento per la protezione dei lavoratori durante la salita e la discesa lungo le scale interne all’aerogeneratore. Si tratta di dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio, tipicamente un binario rigido o un cavo metallico tensionato, fissata strutturalmente alla scala a pioli. Il dispositivo guidato, vincolato all’imbracatura del tecnico, segue automaticamente i movimenti dell’operatore in salita e in discesa, bloccandosi istantaneamente in caso di scivolamento o caduta.
Le scale verticali fisse con sistema anticaduta integrato offrono vantaggi sostanziali nel contesto eolico:
- Riduzione del tirante d’aria in caso di arresto della caduta, grazie alla rigidità della guida;
- Limitazione dei movimenti laterali, fondamentale negli spazi angusti del fusto torre;
- Compatibilità con accessori ergonomici quali ascensori di servizio integrati e piattaforme di riposo;
- Durabilità superiore anche in ambienti aggressivi (offshore, atmosfere saline).
Il binario di risalita è progettato per essere percorso da un unico operatore alla volta lungo ciascuna tratta tra le piattaforme intermedie. Il dispositivo guidato autobloccante è classificato come DPI di III categoria ai sensi del Regolamento UE 2016/425 e, di conseguenza, richiede formazione specifica, addestramento documentato e verifiche periodiche secondo le indicazioni del fabbricante. Per questo motivo, il datore di lavoro è tenuto a conservare le schede di revisione periodica e a garantire ispezioni pre-uso da parte del lavoratore stesso.
Procedure di evacuazione dalla navicella: il dispositivo Rollgliss R550
L’evacuazione dalla navicella di un aerogeneratore costituisce uno scenario di emergenza ad alta complessità, e il dispositivo Rollgliss R550 rappresenta oggi una delle soluzioni più diffuse a livello internazionale per il soccorso e l’evacuazione assistita da quote elevate. Si tratta di un discensore controllato automatico a doppio freno centrifugo, in grado di consentire la calata in sicurezza di uno o due operatori da altezze fino a 500 metri (carico singolo) o 175 metri (doppio carico), con fune statica da 9,5 mm certificata per l’uso continuativo.
Il sistema è progettato per coprire tre scenari operativi distinti che ogni piano di emergenza dovrebbe contemplare:
- Auto-evacuazione: l’operatore in condizioni psico-fisiche integre si cala autonomamente dalla navicella al suolo;
- Soccorso assistito: un soccorritore raggiunge la vittima e la cala in sicurezza;
- Recupero con risalita: nei casi in cui il ferito sia sospeso lungo la struttura, il dispositivo (configurato con mozzo di salvataggio) consente di sollevarlo, sganciarlo dal sistema anticaduta e calarlo a terra.
Formazione specifica GWO: lo standard internazionale per i tecnici eolici
La formazione GWO (Global Wind Organisation) rappresenta lo standard di riferimento internazionale per la qualificazione dei tecnici operanti sugli aerogeneratori. Sviluppata da un’associazione che riunisce i principali OEM e operatori del settore eolico mondiale, la formazione GWO garantisce un linguaggio comune in materia di sicurezza, riconosciuto da tutti i committenti del comparto.
Il pacchetto GWO Basic Safety Training (BST) si articola in cinque moduli teorico-pratici:
- Working at Heights (WAH) — Lavori in quota e tecniche di soccorso;
- First Aid (FA) — Primo soccorso in ambiente WTG;
- Manual Handling (MH) — Movimentazione manuale dei carichi;
- Fire Awareness (FAW) — Prevenzione e gestione del rischio incendio;
- Sea Survival (SS) — Sopravvivenza in mare (obbligatorio per l’offshore).
Per le attività di soccorso evoluto in navicella, hub e fusto torre è previsto il pacchetto GWO Advanced Rescue Training (ART), che certifica le competenze necessarie a recuperare un tecnico ferito dalle diverse sezioni dell’aerogeneratore. Tutti gli attestati GWO hanno validità biennale, dopo la quale è obbligatorio il refresher (BSTR). Inoltre, ciascun partecipante deve essere registrato sulla piattaforma WINDA con un codice identificativo personale che traccia formazione e qualifiche.
Per questo motivo, integrare la formazione obbligatoria prevista dall’Accordo Stato-Regioni con i percorsi GWO consente alle aziende di accedere ai principali appalti internazionali del settore eolico, trasformando l’investimento formativo in vantaggio competitivo.
In sintesi, per il datore di lavoro, il RSPP e l’HSE Manager, investire in soluzioni anticaduta certificate, procedure di evacuazione strutturate e formazione internazionale significa non solo adempiere agli obblighi del D.Lgs. 81/2008, ma garantire continuità operativa, ridurre i costi assicurativi e consolidare la reputazione aziendale presso committenti e investitori. La sicurezza, in un settore strategico come quello eolico, è la prima leva di competitività.