Quali DPI e DPC utilizzare negli spazi confinati

Quali DPI e DPC utilizzare negli spazi confinati

La sicurezza rappresenta una priorità assoluta nei luoghi di lavoro particolari e pericolosi come gli spazi confinati. Per prevenire incidenti e proteggere gli operatori è necessario l'utilizzo di idonei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

I requisiti fondamentali per la prevenzione dei rischi negli spazi confinati

I DPI e DPC fondamentali per operare negli spazi confinati




I requisiti fondamentali per la prevenzione dei rischi negli spazi confinati


Oltre all'idoneità sanitaria alla mansione, posseduta dai lavoratori, sussistono due requisiti fondamentali per la prevenzione dei rischi per chi opera all'interno degli spazi confinati e ambienti sospetti di inquinamento:

  • L'impiego di un idoneo sistema di gestione per offrire istruzioni e procedure operative per l'esecuzione sicura delle attività all'interno di ambienti ristretti;
  • l'utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).


I DPI e DPC fondamentali per operare negli spazi confinati


In questo breve articolo ci soffermeremo principalmente sul secondo punto, ossia sull'utilizzo dei corretti DPI.

Come ben sappiamo i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) devono essere utilizzati in tutte le situazioni in cui il pericolo non può essere eliminato o evitato, inclusi gli ambienti confinati. Essi devono essere scelti in base al tipo di rischio affrontato dal lavoratore e devono tener conto delle esigenze ergonomiche dell'utilizzatore.

A seconda delle circostanze e dei rischi individuati ed analizzati dal DVR, le attrezzature possibilmente necessarie (DPI e DPC) per gestire efficacemente le situazioni di rischio negli spazi confinati comprendono:

  • Imbracature di sicurezza: necessaria per la discesa, la risalita o il recupero dell'operatore in caso di emergenza.
  • Dispositivi di ancoraggio: punti per fissare i DPI contro le cadute
  • Tripode o similari: dotato di tre gambe regolabili e bloccabili, rappresenta una delle soluzioni migliori per l'ingresso o il recupero dell'operatore.
  • Maschere con filtro o respiratori isolanti: necessarie per la protezione delle vie respiratorie.
  • Autorespiratori: isolano completamente l'operatore dall'aria atmosferica fornendo aria o ossigeno senza però proteggere da sostanze nocive.
  • Gas Alert: dispositivi che permettono di rilevre uno o più gas all'interno dell'ambiente confinato.
  • Elmetto: protegge gli operatori da possibili oggetti in caduta o da ostacoli.
  • Dispositivi di protezione per gli occhi: necessari a proteggere gli occhi dagli eventuali pericoli presenti nell'ambiente di lavoro come schegge, detriti, polvere, prodotti chimici o spruzzi di liquidi corrosivi
  • Stivali di sicurezza: proteggono da possibili perforazioni, contusioni o schiacciamenti del piede
  • Guanti protettivi: evitano il contatto con i liquami o agenti biologici
  • Tuta protettiva: necessaria per proteggere gli operatori contro agenti biologici e per non insudiciarsi.
  • Ventilatori: fondamentali per arieggiare lo spazio confinato inquinato ristabilendo i valori normali dell'aria 
  • Dispositivi di recupero: tra questi troviamo triangoli di evacuazione, paranchini di emergenza, verricelli, ecc...
  • Estricatori:  dispositivo di primo soccorso che viene impiegato per l'estrazione da uno spazio confinato di un traumattizato per mantenere immobilizzata l'asse testa-collo-tronco.






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