Norma UNI 11720:2025: requisiti, formazione e ruoli del Professionista HSE
La norma UNI 11720:2025 ha ridefinito in modo organico il profilo delle figure professionali operanti nell'ambito HSE (Health, Safety, Environment), introducendo criteri più strutturati per la qualificazione di chi gestisce la salute, sicurezza e ambiente all'interno delle organizzazioni.
Entrata in vigore il 27 febbraio 2025 in sostituzione della precedente edizione del 2018, questa norma risponde a un'esigenza sempre più concreta del mondo produttivo: disporre di professionisti capaci di integrare competenze tecniche, gestionali e normative in una visione unitaria dei rischi aziendali. In un contesto in cui le imprese sono chiamate ad affrontare requisiti crescenti in materia di sostenibilità, conformità normativa e prevenzione, la figura del professionista HSE assume un ruolo strategico che va ben oltre la semplice gestione operativa degli adempimenti.
Norma UNI 11720:2025: definizione e obiettivi
HSE Manager e HSE Specialist: differenze tra i due profili
Differenza tra HSE e RSPP: ruoli a confronto
Percorso di formazione HSE secondo la norma UNI 11720:2025
Come si certifica il professionista HSE
FAQ: Norma UNI 11720:2025 e i professionisti HSE
Norma UNI 11720:2025: definizione e obiettivi
La norma UNI 11720:2025 è uno standard tecnico italiano che definisce i requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità del professionista HSE. Si tratta di un'attività professionale non regolamentata ai sensi della Legge 4/2013, che disciplina le professioni prive di un albo o ordine di riferimento.
L'obiettivo della norma è fornire un quadro di riferimento chiaro e verificabile per chiunque operi, o intenda operare, nella gestione integrata di salute, sicurezza e ambiente in ambito lavorativo. In questo senso, essa costituisce la base normativa per la certificazione delle competenze del professionista HSE da parte di organismi di certificazione accreditati secondo il Regolamento Europeo 765/2008.
Rispetto alla versione 2018, la revisione del 2025 introduce alcune novità significative:
- La ridenominazione dei profili professionali: i precedenti "Manager HSE Operativo" e "Manager HSE Strategico" vengono sostituiti con le figure di HSE Specialist e HSE Manager, con una distinzione più netta tra ruolo tecnico-operativo e ruolo strategico-direzionale.
- La riduzione dei requisiti minimi di esperienza, rendendo il percorso di qualificazione più accessibile rispetto al passato.
- La semplificazione della struttura formativa, con l'unificazione delle aree "salute occupazionale" e "sicurezza sul lavoro" in un unico blocco tematico per la figura dello Specialista.
Di conseguenza, la norma rappresenta oggi il principale strumento di riconoscimento professionale per chi opera nella gestione HSE in Italia.
HSE Manager e HSE Specialist: differenze tra i due profili
La norma UNI 11720:2025 individua due distinti profili all'interno della categoria del professionista HSE, ciascuno con competenze, responsabilità e collocazione organizzativa differenti.
HSE Specialist: il profilo tecnico-operativo
Lo HSE Specialist è la figura che supporta l'organizzazione nell'attuazione operativa delle misure di prevenzione e protezione dai rischi per i lavoratori, per l'ambiente e per il patrimonio aziendale. Agisce in autonomia nella gestione degli aspetti tecnici, sulla base di linee strategiche definite a un livello gerarchico superiore.
In termini pratici, lo HSE Specialist:
- Monitora la conformità alle normative vigenti in materia di salute, sicurezza e ambiente
- Redige e aggiorna la documentazione tecnica (valutazioni del rischio, procedure operative, piani di emergenza)
- Gestisce le attività di formazione e informazione dei lavoratori
- Conduce ispezioni e audit operativi
- Supporta il management nella gestione degli incidenti e dei near miss
Si tratta, pertanto, di un profilo prevalentemente esecutivo, con elevata specializzazione tecnica nell'ambito HSE.
HSE Manager: il profilo strategico-direzionale
L'HSE Manager opera a un livello gerarchico più elevato, contribuendo alla definizione della strategia aziendale in materia di sicurezza e ambiente. Si colloca tipicamente nell'alta direzione o in posizioni di staff direttamente riportanti al vertice aziendale.
Le responsabilità dell'HSE Manager comprendono:
- Definizione e implementazione della politica HSE aziendale
- Analisi preventiva dei rischi derivanti da scelte strategiche e decisioni organizzative
- Integrazione della gestione HSE nei processi di business e nei sistemi di management (ISO 45001, ISO 14001)
- Promozione della Safety Leadership e dello sviluppo di una cultura della prevenzione
- Gestione delle relazioni con enti di vigilanza, organismi di certificazione e stakeholder esterni
- Supervisione dei temi legati alla sostenibilità ambientale e al bilancio ESG
Inoltre, l'HSE Manager è chiamato a sostenere la crescita professionale del proprio team, svolgendo un ruolo di guida e mentoring verso gli HSE Specialist.
In sintesi, mentre lo HSE Specialist presidia l'operatività tecnica, l'HSE Manager governa la strategia complessiva in materia di salute, sicurezza e ambiente. Entrambe le figure possono essere interne o esterne all'organizzazione.
Differenza tra HSE e RSPP: ruoli a confronto
Una delle domande più frequenti tra datori di lavoro e responsabili aziendali riguarda la distinzione tra il professionista HSE e il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione).
Il RSPP è una figura obbligatoria prevista dal D.Lgs. 81/2008, con compiti e responsabilità definiti per legge in materia di prevenzione e protezione dai rischi nei luoghi di lavoro. La sua nomina è un adempimento normativo vincolante per tutte le organizzazioni.
Il professionista HSE, al contrario, non è una figura obbligatoria per legge, ma risponde a un'esigenza organizzativa e strategica: gestire in modo integrato sicurezza, salute e ambiente, con una visione che va oltre i soli obblighi del D.Lgs. 81/2008. Di conseguenza, la sua presenza è particolarmente indicata in:
- Organizzazioni con strutture complesse o siti produttivi multipli
- Settori ad alto rischio (chimico, petrolchimico, costruzioni, manifattura)
- Aziende soggette a sistemi di gestione certificati (ISO 45001, ISO 14001)
- Realtà che rendicontano in ottica ESG e di sostenibilità
Tuttavia, è importante notare che tra i due ruoli esiste una significativa sovrapposizione di compiti, riconosciuta dalla stessa norma UNI 11720. Per ragioni di efficienza organizzativa, è comune che il professionista HSE assuma anche il ruolo di RSPP, oppure che quest'ultimo sia inserito all'interno dello staff dell'HSE Manager nelle organizzazioni più strutturate. Tuttavia, le due figure non sono sinonimi: l'RSPP ha competenze prevalentemente focalizzate sulla sicurezza dei lavoratori, mentre il professionista HSE integra anche le tematiche ambientali, gestionali e di sostenibilità.
Percorso di formazione HSE secondo la norma UNI 11720:2025
Il percorso formativo del professionista HSE è disciplinato in modo dettagliato dalla norma UNI 11720:2025, che distingue i requisiti per le due figure e li articola in aree tematiche specifiche.
Qual è il titolo di studio necessario per diventare professionista HSE?
La norma UNI 11720:2025 prevede come titolo di studio minimo il diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media). Il titolo di studio posseduto incide direttamente sull'anzianità di esperienza lavorativa richiesta per qualificarsi: all'aumentare del livello di istruzione, si riduce il numero di anni di esperienza necessari per accedere alla certificazione.
Per lo HSE Specialist, i requisiti di esperienza in ambito HSE sono i seguenti:
- Laurea magistrale: minimo 2 anni, di cui tutti in incarichi specialistici
- Laurea triennale: minimo 3 anni, di cui 2 in incarichi specialistici
- Diploma di scuola superiore: minimo 4 anni, di cui 3 in incarichi specialistici
- Licenza media: minimo 5 anni, di cui 4 in incarichi specialistici
Per l'HSE Manager, i requisiti sono più articolati, in ragione del carattere strategico del ruolo:
- Laurea magistrale: minimo 8 anni in ambito HSE, di cui 4 in incarichi manageriali
- Laurea triennale: minimo 10 anni, di cui 5 manageriali
- Diploma di scuola superiore: minimo 12 anni, di cui 6 manageriali
- Licenza media: minimo 15 anni, di cui 8 in incarichi manageriali
Quale formazione deve effettuare il professionista HSE?
Alla componente esperienziale si affianca un percorso formativo strutturato, che deve essere erogato da enti formatori riconosciuti ai sensi della legislazione vigente. La formazione è organizzata in quattro aree tematiche e il monte ore minimo varia in base al profilo professionale:
| AREA DI FORMAZIONE | HSE SPECIALIST | HSE MANAGER |
|---|---|---|
| Governance e gestione | 8 ore | 40 ore |
| Compliance e normativa | — | 40 ore |
| Sicurezza sul lavoro e salute occupazionale | 16 ore | 20 ore |
| Ambiente e sostenibilità | 16 ore | 20 ore |
| TOTALE | 40 ore | 120 ore |
Le ore di formazione possono essere cumulate nel corso della carriera professionale, purché provenienti da corsi erogati da soggetti formatori riconosciuti. Per lo HSE Specialist, la norma 2025 ha unificato le aree "salute occupazionale" e "sicurezza sul lavoro" in un'unica voce, semplificando la struttura rispetto alla versione precedente.
Quale aggiornamento formativo deve svolgere il professionista HSE?
Il mantenimento delle competenze nel tempo è un requisito esplicito della norma UNI 11720:2025. Il professionista HSE, sia nella figura dello Specialista che del Manager, è tenuto a svolgere un aggiornamento professionale continuo non inferiore a 48 ore ogni triennio, in materie pertinenti al proprio profilo e alle evoluzioni normative in ambito HSE.
Almeno il 50% del monte ore di aggiornamento deve prevedere una verifica di apprendimento finale. Le attività formative valide ai fini dell'aggiornamento comprendono corsi strutturati, seminari, convegni e workshop in materie rilevanti per il ruolo.
Questo requisito è fondamentale anche ai fini del rinnovo della certificazione delle competenze: gli organismi di certificazione verificano il completamento del monte ore triennale come condizione per il mantenimento della qualifica.
Come si certifica il professionista HSE
La certificazione delle competenze del professionista HSE è un'attestazione rilasciata da una terza parte accreditata, che verifica il possesso dei requisiti stabiliti dalla norma UNI 11720:2025. Per accedere alla certificazione, il candidato deve rivolgersi a un Organismo di Certificazione (OdC) accreditato ai sensi del Regolamento Europeo 765/2008.
Il processo di certificazione prevede:
- Presentazione del dossier candidatura: curriculum vitae, attestati formativi, documentazione dell'esperienza lavorativa in ambito HSE
- Verifica dei pre-requisiti: l'organismo valuta il rispetto dei requisiti di esperienza e formazione previsti dalla norma
- Sessione d'esame: prove scritte (a risposta chiusa e/o aperta) e prova orale, finalizzata ad approfondire le competenze acquisite e le esperienze professionali
- Rilascio della qualifica: in caso di esito positivo, viene rilasciata la certificazione come HSE Specialist o HSE Manager
Il rinnovo triennale della certificazione è subordinato alla verifica del completamento del monte ore di aggiornamento (minimo 48 ore nel triennio) e al continuo esercizio della professione.
La norma UNI 11720:2025 rappresenta un passo significativo nel processo di strutturazione e riconoscimento professionale delle figure HSE in Italia. Definendo con precisione i requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità, essa fornisce un riferimento autorevole per le organizzazioni che intendono valorizzare la gestione integrata di salute, sicurezza e ambiente.
Per i professionisti già operativi nel settore, la norma offre un percorso di qualificazione e certificazione che valorizza il patrimonio di esperienza acquisita. Per chi si avvicina alla professione, delinea un iter formativo chiaro e progressivo, accessibile a partire da diversi livelli di istruzione.
FAQ – Norma UNI 11720:2025 e professionisti HSE
Cos'è la norma UNI 11720:2025 e cosa stabilisce?
La UNI 11720:2025 è uno standard tecnico italiano che definisce i requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità per le figure HSE (Health, Safety, Environment).
Introduce due profili principali:
- HSE Specialist
- HSE Manager
e stabilisce i criteri per la qualificazione e certificazione delle competenze.
Qual è la differenza tra HSE Manager e HSE Specialist?
Lo HSE Specialist ha un ruolo tecnico-operativo e si occupa di:
- attuazione delle misure di prevenzione;
- controllo della conformità normativa;
- supporto operativo alla gestione dei rischi.
L’HSE Manager ha invece un ruolo strategico e direzionale:
- definizione della politica HSE aziendale;
- integrazione sicurezza–ambiente–sostenibilità;
- supervisione della gestione dei rischi.
Quante ore di formazione sono richieste per diventare professionista HSE?
Secondo la norma:
- HSE Specialist: almeno 40 ore
- governance (8 ore)
- sicurezza e salute (16 ore)
- ambiente (16 ore)
- HSE Manager: almeno 120 ore
- governance (40 ore)
- compliance normativa (40 ore)
- sicurezza e salute (20 ore)
- ambiente (20 ore)
Qual è la differenza tra il professionista HSE e l'RSPP?
Il RSPP è una figura obbligatoria prevista dal D.Lgs. 81/2008, focalizzata sulla sicurezza dei lavoratori.
Il professionista HSE non è obbligatorio per legge ma ha un ambito più ampio:
- sicurezza;
- ambiente;
- sostenibilità;
- strategia aziendale.
I due ruoli possono coincidere nella stessa persona, ma non sono equivalenti per definizione normativa né per ambito operativo.