Tirante d'aria: cos'è e come si calcola

Tirante d'aria: cos'è e come si calcola

Il rischio di caduta è un aspetto essenziale da conoscere e comprendere nel lavoro in quota. Ecco perché il calcolo del tirante d’aria per ogni situazione di lavoro è fondamentale per garantire la sicurezza di un cantiere.

Cos'è il Tirante d'aria?

Perché è importante il tirante d'aria?

Come si calcola il tirante d'aria?

Quali sono i fattori che possono far variare il tirante d'aria tirante d'aria?




Cos'è il tirante d'aria?


Il tirante d’aria è la distanza necessaria utile per arrestare in sicurezza un lavoratore in un sistema di arresto caduta.

È valutata come la distanza massima raggiungibile con il sistema di protezione individuale indossato, dal punto fisso di ancoraggio alla struttura al punto inferiore del corpo dell’operatore in sospensione, più uno spazio libero di sicurezza pari ad 1 metro che deve rimanere sotto i piedi dell’utilizzatore, al fine di evitare collisioni in caso di caduta, con il suolo o altri elementi sopraelevati e/o sporgenti.           



Perché è importante il tirante d'aria?


Il tirante d’aria è estremamente importante perchè consente di evitare che l'operatore in quota, in caso di caduta, colpisca il suolo o altri ostacoli presenti. In questo modo si riduce nettamente il rischio di lesioni gravi o addirittura la morte.



Come si calcola il tirante d'aria?


Per il calcolo corretto del tirante d'aria è opportuno prendere in considerazione i seguenti casi:

A) Caso in cui sia installato un sistema di arresto caduta che preveda l’installazione di dispositivi di Tipo A UNI EN 795 (spostamento ancoraggio pari a zero) e operatore dotato di dispositivo di protezione individuale completo di dissipatore di energia. 


Il tirante d’aria vale:


TA = LC + Lmax + HA + Dsic

Dove:

LC = lunghezza della fune dal punto fisso di ancoraggio alla struttura della copertura al punto di ancoraggio all’imbracatura nel momento nel quale la fune inizia a trattenere la caduta;
Lmax = estensione massima del dissipatore di energia (massimo m 1.75);
HA = 1,50 m, massima altezza rispetto ai piedi, dell’attacco della fune all’imbracatura, quando l’operatore è eretto;
Dsic = distanza di sicurezza (minimo previsto m 1,00);


B) Caso in cui sia installata una linea di ancoraggio flessibile orizzontale di Tipo C UNI EN 795 (la freccia massima della linea è calcolata in relazione al valore della flessione della linea di ancoraggio stessa).


Il tirante d’aria vale:


TA = LC + f + Lmax + HA + Dsic

Dove:                       

LC = lunghezza della fune dal punto fisso di ancoraggio alla struttura della copertura al punto di ancoraggio all’imbracatura nel momento nel quale la fune inizia a trattenere la caduta;
Lmax = estensione massima del dissipatore di energia (massimo m 1.75);
HA = 1,50 m, massima altezza rispetto ai piedi, dell’attacco della fune all’imbracatura, quando l’operatore è eretto;

                       

Dsic = distanza di sicurezza (minimo previsto m 1,00);
= deformazione della linea flessibile (freccia) fornita.



Quali sono i fattori che possono far variare il tirante d'aria tirante d'aria?


Ci sono diversi fattori che incidono sulla variazione del tirante d’aria. Eccone alcuni:

a) La posizione dell'ancoraggio rispetto all'operatore:

Per ridurre il tirante d'aria occorre limitare la lacerazione dell'assorbitore di energia. Questa lunghezza dipende dalla quantità di energia da dissipare, quindi dall'altezza della caduta. In cantiere, si consiglia di rimanere sempre il più vicino possibile all'ancoraggio. Se la situazione obbliga a utilizzare un ancoraggio sottostante all'utilizzatore, la scelta di un cordino più corto possibile consentirà di ridurre l'altezza potenziale della caduta.


b) Lunghezza del sistema utilizzato:

La lunghezza complessiva del sistema (connettori + assorbitore + cordino) determina l'altezza di caduta massima e influisce quindi sul valore del tirante d'aria. La scelta del tipo di cordino può essere adattata a ogni postazione di lavoro, con la consapevolezza che la scelta di un cordino più corto possibile consente di ridurre l'altezza potenziale della caduta.


c) Peso dell'operatore:

L'arresto della caduta di un lavoratore più pesante (con il proprio materiale) richiede un maggiore assorbimento di energia; la lunghezza della lacerazione dell'assorbitore è quindi maggiore, con conseguente impatto sul valore del tirante d'aria. Infatti, due lavoratori posizionati nella stessa posizione rispetto al punto di ancoraggio ma con peso diverso, avranno un tirante d'aria diverso.


d) Tipologia di ancoraggio (linea vita flessibile, ancoraggio inclinato ecc...)


e) Entrata in funzione del punto di attacco anticaduta di alcune imbracature