La formazione sul rischio di atmosfere esplosive è obbligatoria?

Creata 9 giugno 2026 | Aggiornata 9 giugno 2026

Corsi di formazione 81/08

Sì, la formazione sul rischio di atmosfere esplosive è obbligatoria. Lo stabilisce l'art. 294-bis del D.Lgs. 81/2008: il Datore di Lavoro deve garantire informazione e formazione adeguate ai lavoratori che operano, o possono operare, nelle aree a rischio esplosione. È un obbligo specifico che si aggiunge alla formazione generale sulla sicurezza.

La ragione di questo obbligo è sostanziale, non solo formale: l'errore umano è una delle cause più frequenti di innesco di un'atmosfera esplosiva. Un lavoratore consapevole dei comportamenti vietati nelle zone classificate — uso di fiamme libere, utensili non idonei, indumenti che generano cariche elettrostatiche — è esso stesso una misura di prevenzione.

La formazione e l'informazione devono coprire, in particolare:

  • la natura del rischio di esplosione presente in azienda e le sostanze coinvolte;
  • la classificazione delle aree a rischio esplosione in zone e il loro significato operativo;
  • le misure tecniche e organizzative di protezione contro le esplosioni adottate;
  • le procedure di lavoro sicuro, i permessi di lavoro e il comportamento nelle zone;
  • l'uso corretto dei DPI specifici (indumenti e calzature antistatiche) e i divieti.

Inoltre, questa formazione si integra nel più ampio sistema formativo previsto dall'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 e dagli Accordi Stato-Regioni, che disciplinano la formazione generale e specifica in funzione del livello di rischio dell'attività. Per i contesti a elevato rischio esplosione, la formazione va affiancata dall'addestramento pratico, cioè dalla prova diretta delle procedure e dell'uso dei dispositivi.

Tuttavia, perché conservi efficacia, la formazione non può essere un evento isolato: deve essere aggiornata a fronte di nuovi rischi, nuove attrezzature o modifiche organizzative, e ripetuta secondo la periodicità definita dalla normativa e dalla valutazione dei rischi. Per questo motivo molte aziende strutturano un piano formativo continuativo, tracciato e documentato, che costituisce anche un elemento a sostegno della riduzione del premio INAIL (modello OT23).

Domande correlate

Quali sono i corsi obbligatori per la sicurezza sul lavoro?

I corsi obbligatori previsti dal D.Lgs. 81/08 sono: formazione generale e specifica lavoratori, formazione preposti, dirigenti, RSPP, RLS, addetti antincendio, primo soccorso e formazione su rischi specifici come lavori in quota, spazi confinati, attrezzature e DPI di terza categoria. Le ore variano in base al livello di rischio aziendale.

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Quanto dura il corso di formazione generale lavoratori?

Il corso di formazione generale lavoratori dura 4 ore ed è uguale per tutti i settori. Tratta concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della sicurezza aziendale, diritti e doveri dei soggetti coinvolti. È propedeutico alla formazione specifica differenziata per livello di rischio.

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Ogni quanto va aggiornata la formazione lavoratori?

La formazione lavoratori va aggiornata ogni 5 anni con un corso di almeno 6 ore. L'aggiornamento riguarda novità normative, evoluzione dei rischi, nuove procedure aziendali, infortuni e quasi-infortuni. La mancata frequenza espone il datore di lavoro a sanzioni penali e responsabilità in caso di incidente.

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Si può fare formazione sicurezza in e-learning?

Sì, la formazione generale lavoratori e parte della formazione specifica a basso rischio possono essere erogate in e-learning, secondo l'Accordo Stato-Regioni 7/7/2016. Per i corsi pratici (lavori in quota, spazi confinati, PLE, antincendio) la modalità in presenza è obbligatoria per la parte di addestramento.

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Quali sono i requisiti per partecipare a un corso sicurezza?

I requisiti generali per partecipare a un corso sicurezza sono: maggiore età, idoneità psicofisica certificata dal medico competente per i corsi pratici e conoscenza della lingua italiana. Per corsi specialistici come IRATA o spazi confinati possono essere richieste esperienza pregressa o prerequisiti formativi specifici.

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Cosa succede se non si frequenta il 90% del corso?

Se non si raggiunge il 90% di frequenza obbligatoria, l'attestato non viene rilasciato e il corso deve essere ripetuto integralmente. La normativa prevede che la formazione sicurezza sia effettiva e completa. Le ore mancanti non possono essere recuperate con materiale didattico o lezioni private.

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Quanto vale l'attestato di un corso sicurezza?

L'attestato di un corso sicurezza ha validità nazionale se rilasciato da enti accreditati o organismi paritetici come AiFOS, FonARCom o INAIL. Indica nominativo, codice fiscale, contenuti, ore, data e firma del docente. Per i corsi internazionali (IRATA, GWO) la validità è globale nei rispettivi schemi.

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Cosa contiene un attestato di formazione sicurezza?

Un attestato di formazione sicurezza contiene: nominativo del partecipante, codice fiscale, denominazione del corso, ore frequentate, contenuti trattati, data di rilascio, scadenza, firma del docente e del responsabile dell'ente. Spesso include un codice QR univoco per la verifica online dell'autenticità.

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Dove si trova il centro di formazione Sicurlive Group?

Il centro di formazione Sicurlive Group si trova a Poncarale (Brescia), in via N. Copernico 4. Dispone di oltre 7.000 mq tra aule indoor e campo pratica outdoor, con riproduzioni reali di silos, cisterne, spazi confinati, gru, ponteggi, tetti, torre da 24 metri e parete da 15 metri.

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Si può noleggiare il campo pratica Sicurlive Group?

Sì, è possibile noleggiare le aule formative o l'intero campo pratica di 7.000 mq di Sicurlive Group per corsi di formazione, esercitazioni aziendali, convegni o meeting. La struttura include attrezzature di ultima generazione, scenari realistici e supporto tecnico per simulazioni di lavori in quota e spazi confinati.

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