Come scegliere un sistema di linea vita per tetti?
Creata 22 giugno 2026 | Aggiornata 22 giugno 2026
La scelta di un sistema di linea vita non è un acquisto "a catalogo", ma il risultato di una progettazione tecnica eseguita secondo la norma UNI 11560:2022, che fissa i criteri per selezione, configurazione, installazione, uso e manutenzione dei sistemi di ancoraggio in copertura. I criteri decisionali principali sono:
- Geometria della copertura: pendenza, forma e materiale del manto (tegole, coppi, lamiera, guaina, pannelli) determinano il tipo di fissaggio compatibile.
- Struttura portante: l'ancoraggio va calcolato e fissato su elementi strutturali idonei (travi, capriate, cemento armato), previa verifica della capacità di sopportare i carichi trasmessi.
- Frequenza e modalità di accesso: accessi frequenti (impianti fotovoltaici, HVAC, lucernari) richiedono sistemi che consentano movimento continuo senza sganciarsi.
- Numero di operatori contemporanei: incide sul dimensionamento e sulla certificazione richiesta (per più utenti si applica anche la UNI CEN/TS 16415).
- Tirante d'aria disponibile: lo spazio libero sotto il bordo di caduta deve essere sufficiente per la classe scelta (il sistema rigido richiede meno spazio del cavo flessibile).
In base a questi fattori si individua il tipo di dispositivo secondo UNI EN 795:2012: Tipo A (ancoraggi puntuali strutturali), Tipo B (provvisori/trasportabili), Tipo C (linea flessibile orizzontale su fune, la soluzione più diffusa), Tipo D (linea rigida su binario, tipica industriale), Tipo E (a corpo morto/zavorra, per tetti piani senza forature). Per le installazioni permanenti su edifici, i dispositivi di Tipo A, C e D devono essere certificati secondo la UNI 11578:2015, riferimento richiesto dalla maggior parte dei regolamenti regionali.
Il sistema deve essere progettato da un tecnico abilitato, installato da personale qualificato (figura disciplinata dalla UNI 11900:2023) e collaudato con prove di carico, con rilascio della documentazione obbligatoria: relazione sulle scelte progettuali, elaborato grafico, dichiarazione di conformità, dichiarazione di corretto montaggio, manuale d'uso e manutenzione. L'obbligo di protezione contro le cadute oltre i 2 metri deriva dall'art. 115 del D.Lgs. 81/08.